lunedì 16 aprile 2018

Parma e la sua cultura del cibo


Nel 2015 Parma è stata dichiarata Creative City of Gastronomy UNESCO, nel 2020 sarà la Capitale Italiana della Cultura. 
Si tratta di due riconoscimenti che tratteggiano il profilo di una città che si regge su due cardini: il cibo e la cultura. A Parma è nato un progetto corale atto a valorizzare la cultura del cibo, un nuovo modello di sistema territoriale per la conoscenza e la promozione delle eccellenze enogastronomiche. 
Nel 2018, Anno del cibo italiano, eletto dai Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo,  Parma ha messo in rete operatori e saperi per presentare se stessa , in generale la Food Valley italiana e l’Emilia-Romagna al mondo, tramite eventi che raccontino il territorio e le sue buone pratiche. 
Nasce così un calendario di importanti manifestazioni che promuovono la città sopracitata e la cultura del cibo: da Cibus OFF alla prima edizione del City of Gastronomy Festival, al City of Gastronomy Taste, un intero mese dedicato al tema del cibo. Fare rete significa presentarsi come un unico brand, mettendo in relazione le realtà più significative del territorio, soprattutto quelle legate all’agroalimentare. Il sistema Parma è un esempio virtuoso della sinergia tra pubblico e privato: Parma City of Gastronomy nasce anche dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione “Parma, io ci sto”, composta da aziende e realtà locali, impegnate nella valorizzazione del territorio e del suo patrimonio. Fra i grandi eventi previsti, dal 5 al 13  maggio -Cibus OFF_Il Saper Fare è un viaggio alla scoperta delle origini e le peculiarità delle tante specialità locali.  

 2-3 giugno La prima edizione del City of Gastronomy Festival sarà l’occasione ideale per vivere il cibo
nelle sue dimensioni culturale, sociale e sensoriale. Temperaryrestaurant, show coking con cuochi stellati da tutto il mondo animeranno il centro di Parma. Dal 1 al 30 settembre, un mese ricchissimo di appuntamenti da gustare con City of Gastronomy Taste, in cui protagonista sarà l’intero territorio- Da Collecchio con il Pomodoro, a Langhirano con il Prosciutto di Parma, ai tanti caseifici disseminati tra la Bassa, l’Appennino e la montagna.     
Fra gli attori di questa importante cabina di regia ci sarà Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, riconosciuta come il più autorevole centro di formazione professionale dedicata all’ospitalità e alla ristorazione italiana a livello internazionale; si trova nel cuore della Food Valley, presso la splendida Reggia di Colorno, su una superficie di 7.000 metri quadri, con una biblioteca dotata di circa 14.000 volumi consultabili. Federico Pizzarotti ha affermato:” I prodotti DOP e IGP del nostro territorio generano 1,5 miliardi di fatturato, le presenze turistiche sono aumentate del 26% negli ultimi 5 anni e puntiamo ad arrivare, da 700.000 presenze, a 1 milione. L’ambizione non è quella di “massificare” ma proporre un modello vincente fedele alla cultura di un territorio” .                                                                     Giuseppina Serafino