giovedì 15 febbraio 2018

La Puglia rurale incontra l’arte a Milano


In occasione della Borsa Internazionale del Turismo, la Puglia ha portato a Milano l’eccellenza enogastronomica in un fuori salone, in collaborazione con la Rete delle Masserie didattiche pugliesi.    
Il Pane di Altamura è l’alimento simbolo della cultura agropastorale dell’Alta Murgia la cui prima testimonianza scritta, risale addirittura al I secolo a.C, infatti è il poeta latino Orazio a menzionarlo nelle proprie Satire, dove lo definisce “il pane migliore del mondo”. Il caciocavallo è un formaggio stagionato a pasta filata di forma tondeggiante, a “sacchetto”, prodotto con latte di vacche podoliche, con l’aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale. La presenza di piante aromatiche dove si è nutrito l’animale caratterizza le sue note aromatiche e i suoi profumi; il  suo nome sembra derivare dall’uso di appendere le forme fresche, legate a coppie, a cavallo di una trave per farle essiccare. Un’altra ipotesi deriva dalla consuetudine dei pastori nomadi di cagliare direttamente nei campi il latte munto e di appendere le forme di formaggio, in coppie, a dorso dei cavalli per venderli o barattarli nei paesi attraversati.
L’olio extravergine di oliva Puglia è una garanzia di qualità per il mondo intero, le menzioni geografiche che accompagnano le denominazione dell’extravergine Terra di Bari DOP distinguono diverse zone di produzione come Castel del Monte, Bitonto, Murgia dei Trulli e delle Grotte. Il Dauno DOP è caratteristico della provincia di Foggia: Basso Tavoliere, Gargano, Alto Tavoliere, Sub Appennino. Negli anni ’30 la lenticchia di Altamura inizia la sua importante ascesa commerciale e verrà esportata in Inghilterra, Germania fino agli Stati Uniti, Canada ed Australia. attualmente nella fossa premurgiana si possono rivedere i gradevolissimi fiorellini bianco-glauco di questa produzione che aveva portato tanta ricchezza al territorio.
La lenticchia di Altamura IGP si contraddistingue oltre che per le dimensioni, per il colore verde, risultato della raccolta del legume poco prima della completa maturazione per favorirne la conservazione degli aromi.
 Il suo gusto è più dolce rispetto alle altre e si distinguono i sentori erbacei ed aromatici. Sotto l’aspetto nutrizionale è ricca di ferro e carboidrati, ma è facilmente digeribile grazie alla presenza di molte fibre, sali minerali e vitamine.                                   
Le scaldatelle o scaldatelli sono dei taralli bolliti, realizzati con farina di grano, uova, olio, sale e semi di finocchio.In commercio se ne  trovano varietà al peperoncino, al pepe nero, alla cipolla, alle olive e  al sesamo. la tradizione voleva che si preparassero in casa, durante le 
festività pasquali assieme ai tarallini dolci ricoperti di glassa zuccherata. Una Puglia da gustare nella sua meravigliosa essenza, di antica memoria, alla quale attingere con le  molteplici masserie che si adoperano per perpetuarne la forte identità.    www.tasteandtourinmasseria.it



                 Giuseppina Serafino