venerdì 12 gennaio 2018

Siviglia leggendaria creatura di Ercole (II Parte)

La leggenda vuole che Siviglia sia stata fondata da Ercole, così come risulta scritto su una delle porte d’ingresso alla città :” Ercole mi edificò
,Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò”. Forse per questo si nota un desiderio di potenza che si esplica nella verticalità di molte sue strutture monumentali come la Torre dell’oro che si erge per 36 metri ed ha una pianta decagonale con tre sezioni principali; fu costruita nel XIII secolo dai musulmani e progettata come struttura di difesa. La Torre che si chiama così per i suoi
riflessi sul fiume Guadalquivir, è la sede del Museo Navale della città.

Il più grandioso monumento del mondo cristiano, dopo la Basilica di San Pietro, è la Cattedrale de Santa Maria di Siviglia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco che occupa una superficie di 23.500 metri quadrati.E’ costituita da cinque navate interne, in stile gotico, e da due cappelle, la Cappella Reale e la Cappella Maggiore, sorge nel luogo in cui si ergeva la Moschea Mayor, abbattuta nel XV secolo; dell’antica costruzione conserva solo la Giralda e alcuni resti del Patio
de los Narajos. Molto suggestivo il sepolcro che contiene i resti di Cristoforo Colombo portati qui da Cuba nel 1902 , egli veniva qui a pregare prima dei suoi viaggi.La tomba è portata in spalla da 4 araldi che simboleggiano i regni della corona spagnola: Castiglia, Leon, Navarra e Aragon. Sulla riva occidentale del fiume Guadalquivir, ammicca con la sua caratteristica piacevolezza il quartiere di Triana , in origine popolato da marinai, operai e
ceramisti, le cui creazioni possono essere ammirate nei laboratori di abili artigiani. Altro luogo pittoresco è il mercato coperto nel quale è possibile ritrovare testimonianze della civiltà araba e
romana. Caratteristici i chioschi delle merci con

insegne su ceramiche. Il lungofiume che si estende dal puente San Telmo al puente de Isabel II, pullula di luoghi di intrattenimento alla moda. Un intreccio di stili diversi: barocco, gotico e rinascimentale, contraddistinguono la bellezza del Barrio de San Bartolomé, un labirinto di stradine con casette basse e avvolte da un’aurea silenziosa e solitaria. Dalla Chiesa di
Santa Maria la Blanca, a Plaza de San Francisco alla Casa de Pilatos, fino alla Chiesa de Santa Magdalena, dove si racchiude tutta l’inebriante autenticità della città. . La Casa di Pilato, voluta da Don Fadrique, viene considerata un capolavoro dell’arte rinascimentale del XV secolo, e si ispirerebbe alla casa di Ponzio
Pilato a Gerusalemme. Edificio del 1533,miscuglio di stili rinascimentale, gotico fiammeggiante e mudejar, presenta un bel giardino e un suggestivo patio a 24 arcate con busti dei Cesari, statue romane, pareti decorate in stile mudejar. Tutt'intorno a questi gioielli architettonici si viene continuamente attirati dal calpestio degli zoccoli dei cavalli che trainano le  carrozze con i visitatori, sorridenti, così come lo sono i soddisfatti cocchieri che snocciolano frammentarie indicazioni sui luoghi osservati, frutto di sommarie acquisizioni.
                     Giuseppina Serafino