giovedì 2 novembre 2017

Le Langhe, sapore di… vino


Un territorio che affascina per  il senso di pacata eleganza che fuoriesce dalla sinuosità del paesaggio, dai colori tenui,  con le schiere viticole ben ordinate a perdita d’occhio che paiono accarezzare lo sguardo del visitatore invitandolo all’oblio.
Le Langhe, sono una regione storica del Piemonte a cavallo fra le province di Cuneo e Asti, costituita da un sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Brembo e Bormida. Vengono suddivise in Bassa Langa, zona di vini e tartufo, Alta Langa, con boschi e coltivazione della pregiata varietà di nocciole. Dal 22 giugno 2014 sono state proclamate Patrimonio Unesco, 50° sito italiano, il primo sistema culturale legato al mondo del vino. Sono circa 100 i comuni coinvolti, con alcune

zone d’eccellenza: le colline del Barolo, il castello di Grinzane Cavour, sede della più antica Enoteca Regionale piemontese, Barbaresco e la sua torre, Canelli e le sue cattedrali sotterranee scavate nelle colline, Nizza e le colline della Barbera, Vignale e le colline del Monferrato con i classici Infernot, le cantine scavate nell’arenaria. Ci fermiamo ad Alba, città delle “Cento Torri”, di fondazione romana, luogo natale di Beppe Fenoglio, lo scrittore che ha dato voce alla gente di Langa, cogliendo gli aspetti più autentici, più aspri ed umani di questa terra. Ogni anno qui si svolge la “Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba” che attira in autunno estimatori da ogni parte del mondo, come quelli del cioccolato grazie
alla presenza della Ferrero Spa. I vini rinomati, corrispondono ad

altrettanti itinerari di gusto: quello del Barolo, alla scoperta di castelli e cantine, dove incontriamo Roddi, con il suo castello e l’ Università dei Cani da Tartufo, seguono Verduno con una Cantina Comunale e poi La Morra, tipico borgo langarolo con gioielli del Barocco
piemontese. L’itinerario del Barbaresco, si snoda fra cantine e antichi borghi, come Treiso e Neive, inserito nei Borghi più belli d’Italia, paese di Levi, la cui grappa e le cui etichette sono famose a livello internazionale. Il percorso del Roero,

conduce alla scoperta di vini tra Rocche, Crutin e Ciabat, quello del Moscato permette di assaporare vini dolcissimi e momenti di festa, ricordando Cesare Pavese che a Santo Stefano Belbo, sognava l’ America e parlava di langa. Sull’Alta Langa ci si perde fra nocciole, formaggi, in paesaggi romantici e dai toni intriganti. Secondo centro
importante, raccontato nei romanzi di Giovanni Arpino è Bra, sede di Slow food, perla del barocco. A 5 Km di distanza, si trova il borgo romano di Pollenzo, oggi sede dell’Università di Scienze gastronomiche. Una pregevole città medioevale è Cherasco, ben visibile, nelle vie a scacchiera, tutte ordinate, in cui si erge Palazzo Salmotoris, sede di mostre di respiro internazionale, la Sinagoga, testimonianza della sua comunità ebraica .Da qui nel 1796 passò Napoleone nella sua campagna d’Italia;’originale il Museo della Magia. A Barolo ci accoglie l’imponente castello Falletti, sede del Museo del Vino e dell’Enoteca Regionale, con il curioso Museo dei Cavatappi. Da non perdere il Museo del Paesaggio nel Castello di Magliano Alfieri, per celebrare il valore di un ambiente davvero incantevole.
                                             
Giuseppina Serafino