venerdì 27 ottobre 2017

Alsazia unica ed irresistibile

L’Alsazia presenta una molteplicità di aspetti che la rendono una meta irresistibile: maestosa con i suoi castelli arroccati, selvaggia con le sue foreste infinite, gourmande e ricca di sapori, con una “famiglia” di stellati che è la più grande di Francia, una Strada dei vini, scandita dai suoi 50 Gran Cru.Un edificio millenario rende unico l’Alsazia, ossia la cattedrale di Notre Dame di Strasburgo,
gioiello della grande Ile, inserito nel Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1988.
 L’aggiunta di una nuova vetrata nel 2015 , ha contrassegnato la sua storia poiché si tratta di un’opera d’arte contemporanea, spettacolare, collocata nella Cappella Sainte-Catherine, che rappresenta il viso di Cristo, con oltre 200 ritratti fotografici di gente di Strasburgo. Dall’alto dei suoi 142 metri , la cattedrale vigila benevolmente sul quartiere di “La Neustadt”.
Uno straordinario scenario urbano contemporaneo inserito da luglio 2017 nella lista Patrimonio mondiale dell’Unesco, in aggiunta al marchio Unesco della Grande-Ile. Edificato dopo l’annessione dell’Alsazia-Mosella da parte della Germania nel 1870, tale quartiere ricco di siti grandiosi (Palazzo del Reno, Palazzo dell’Università, Place de la République, Osservatorio, Museo Zoologico) riporta scritta su i suoi muri la storia di Strasburgo e del suo impegno europeo. 
Per assaporare il fascino dell’Alsazia autentica, occorre percorrere la Strada dei Vini, perdersi fra le stradine dei graziosi villaggi, scoprire nidi di cicogna, recarsi dai produttori di vino e ascoltarli raccontare la poesia del proprio terroir: riesling, gewurztraminer, silvane, pinot noir. Durante la Prima guerra Mondiale, circa 30.000 soldati morirono ad Hartmannswillerkopf o Viel-Armand, nel massiccio dei Vosgi. Per celebrare la memoria collettiva ed individuale, un Historial, ovvero un centro storico franco-tedesco della grande Guerra ha aperto le porte il 3 agosto 2017. Progettato dallo studio di architettura INCA, insieme allo studio Le Conte-Noirot, l’edificio si inserisce in modo perfetto nella foresta che lo circonda, rispettando la serenità dell’ambiente naturale. Simbolo di pace e fratellanza, l’Historial franco-tedesco della grande Guerra è un percorso di memoria per le giovani generazioni.     
 L’Alsazia risulta grandiosa anche per l’evento del Natale, infatti ogni città e villaggio ha il suo mercatino e i suoi eventi caratteristici. Oltre a quello di Strasburgo, famoso in tutto il mondo, si contraddistinguono quelli di Colmar e di
Mulhouse con un artigianato veramente autentico, dal 24 al 30 dicembre 2017 (noel.tourisme-alsace.com). Un cenno merita la
cucina alsaziana, regolarmente celebrata dalla guida Michelin poichè non meno di 30 chef vantano un
riconoscimento in Alsazia. In questa costellazione di virtuosi si distingue lo chef Marc Haeberlin (Auberge de l’III a IIIhaeusern). Quattro generazioni separano il piccolo auberge “ A l’Arbre Vert” nel villaggetto d’Illhauesern, sulle rive dell’Ill, aperto dalla bisnonna di Marc Haeberlin, dall’attuale
ristorante tre stelle.
Per l’occasione, il ristorante si è rifatto il look con la “Pièce Alsacienne”, un’opera di eccellenza: una superficie intarsiata di 21 mq, realizzata da Fabar, Ebanisteria di Barr e dal miglior artigiano di Francia.Per concludere, il Parc Hotel Obernai, struttura iconica della Strada dei Vini d’Alsazia, ha in serbo grandi ambizioni per il 2018-2019: una nuova Spa pensato come un viaggio iniziatico confidenziale, dotato anche di 5 suites Spa, con sale di balneazione e grandi vetrate con vista sul massiccio dei Vosgi. Un’Alsazia veramente da spettacolo!
                                                                              Giuseppina Serafino