domenica 26 ottobre 2014

Il trancio Spontini in viaggio


Tutto nacque nel Dopoguerra quando la famiglia Banti toscani immigrati a Milano, aprirono una rosticceria, allora denominata “Cibi cotti”, con piatti della tradizione contadina.  Nel 1953 essa divenne una pizzeria al taglio, in via Spontini 4, all’angolo con Corso Buenos Aires, un locale sobrio, con mensole di appoggio, riconosciuta nel 2013 dalla Camera di Commercio “bottega storica”.La pizza servita, una delle più celebri della città, ha pochi ingredienti scelti,  è cotta a legna nella teglia e tagliata in porzioni, come i toscani hanno appreso dalla tradizione siciliana. Nel 1977 la famiglia Innocenti acquista Spontini dalla famiglia Banti, dando vita alla pizza al trancio da tutti conosciuta, 100% italiana e quasi a Km 0: pomodori,  provenienti dal piacentino,mozzarella delle colline di Varzi, acciughe di Sciacca,  olio di Ravenna, farina dei mulini vicino alla Certosa di Pavia. Lo stile Spontini è sinonimo di velocità nel servizio, oltre che di semplicità e di convenienza. Nel 2008 Massimo Innocenti apre un nuovo locale in viale Papiniano, a cui seguiranno quelli di via Marghera, via Cenisio, piazza Cinque Giornate e, a gennaio 2014, proprio nel cuore di Milano, in via Santa Radegonda, di fianco alla "Madunina"del  Duomo, quasi a volerla omaggiare dopo tanto felice fervore commerciale .  Ora viene aperta una sede anche a Monza, sotto i portici dell’ex Upim, in via (ironia!)Italia.Il Gruppo Spontini, con più di 100 dipendenti, è un'azienda in continua espansione che guarda con fiducia al futuro e con ambizione all'estero: si stanno concretizzando, infatti, 5 nuove aperture a Tokio, la prima "Casa della pizza", gestita in franchising, sarà ultimata entro il 2015, vicino a Omotesando, una delle principali arterie dello shopping, tra le stazioni metropolitane di Shibuya e Harajuku. Il trancio  di pizza  in oggetto, parente dello” Sfincione siciliano, è divenuto celebre in Giappone poiché è stato scoperto  da migliaia di turisti giapponesi e raccontato in patria  tramite  blogs, media e guide turistiche, sempre a caccia di sapori e delizie di provenienza popolare. Le materie prime arriveranno mensilmente dall’Italia, un pizzaiolo  Spontini andrà a Tokio per seguire tutte le fasi dello start up insieme allo stesso gestore; 4 mesi prima dell’apertura, il personale giapponese verrà in Italia per apprendere tecniche, ritmi e tempi da riprodurre.
Tra i prossimi mercati che Spontini Holding sta esplorando oltre alla Lombardia, c’è anche Londra, il Golfo (Dubai e Abudabhi), il Kuwait, la Russia, la Francia.La filosofia implicita, messa in atto dall'intraprendente Massimo Innocenti, è che occorre essere pragmatici, sinceri e volonterosi per mantenere un rapporto di confronto e dialogo che dura nel tempo. Spontini con la città meneghina in cui è nata, ha in comune la tenace voglia di innovare, restando però straordinariamente fedele  alle proprie robuste origini.  Il trancio croccante e goloso, ora icona del nostro food in Giappone, è molto più che una pizza: un pasto di qualità, appagante e veloce, intriso di contagiosa allegria e di  solida tradizione italiana.
                                     Giuseppina Serafino