lunedì 6 agosto 2018

Irpinia e Sponz Fest 2018

Preceduto, da un’anteprima il 19 agosto, si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi , la VI edizione dello Sponz Fest che terrà banco dal 21 al 26 agosto e avrà come titolo “Salvagg’-salvataggi dalla mansuetudine”.Una peste percorre la società contemporanea: l’ ammansimento. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla
frammentazione del lavoro, dal ricatto, dal precariato, isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato
alla rete. Ad affermarlo è Vinicio Capossela artefice della manifestazione che quest’anno sviluppa il doppio tema del salvataggio, del salvamento, della salvazione e quello del selvatico in opposizione al mansueto. L’Irpinia, terra in cui si svolge il festival, prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini selvatici, ammansiti dal “contributo”, ma di indole selvatico, come le faine, le volpi e i lupo dell’immaginario totemico locale. Protagonisti dello Sponz saranno i rappresentanti del
popolo Mapuche, in lingua tradizionale “Gente della Terra”, originari del sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia; per l’intera settimana presenteranno le loro cerimonie ancestrali, i riti propiziatori, musiche e danze, terapie collettive e medicina naturale. Ci saranno anche i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei
boschi della Basilicata: uomo che si fa albero e albero che si fa uomo.
Essi invaderanno i vicoli e i sentieri con i Merdules, le maschere sarde di Ottana che recano tracce degli antichi culti del Mediterraneo arcaico ed in primis quello della fertilità; a fargli compagnia si aggiungeranno i diavoli del Krampus di Canazei (Tn) che attraverso lo “spavento” , nel buio del paese, assumeranno il ruolo rituale punitivo/ educativo per rendere edotti i più piccoli della scelta fra bene e male. Un festival che durante il giorno sarà itinerante, passando per luoghi di grande suggestione selvatica come la località Santa Maria in Elce, la rupe di Cairano, il vallone della Cupa, per concentrare poi le attività serali a Calitri. Anche quest’anno sarà riattivata la linea ferroviaria storico Avellino-Rocchetta S.Antonio e, dopo il grandissimo successo della scorsa edizione, torneranno gli
incontri della Libera Università per Ripetenti che proporrà i Corsi di “Antiaddomesticamento alla mansuetudine”, con l'antropologo Vito Teti.Verranno proposti le Radure, spettacoli pomeridiani in luoghi selvatici da raggiungere a piedi, gli “S-Fascismi”, ossia le liberazioni dal fascio razziale e ideologico e le “Restanze”, in alcune stazioni della ritrovata linea ferroviaria per riflettere sui temi

 della consapevolezza, della volontà e della responsabilità al contrario della rassegnazione e dell’attesa; i “Salva-genti” saranno esperienze di salvataggio su temi di profughi, frontiere, lingue in estinzione e i “SalvaTaggi”intesi come lotta agli attentati senza regola all’ ambiente,
alla salute, all’abbruttimento sociale (abusivismo selvaggio, eolico selvaggio, trivellazioni). L’ affascinante fil rouge della kermesse verrà declinato anche sul piano gastronomico dall’ associazione I Mesali con la “Selvaggineria”, giusto per riprendere qualche sana abitudini.
                                                 
                                                                                                                             Giuseppina Serafino