martedì 24 luglio 2018

Viaggio fra i luoghi della pizza

Fra le varie proposte di viaggi che si notano in questo periodo ve ne sono alcune che hanno degli originali fil rouge come quello ideato dall’Associazione Sloways: 4 itinerari sulla via della pizza. Ovviamente un semplice pretesto per far percorrere dei luoghi che possiedono da sempre un grande fascino ed appunto per questo richiedono un restilyng a livello di memoria collettiva.Il primo è quello relativo alla “fugassa” fra i carruggi della riviera ligure, inebriati dal profumo di salsedine d e di brezza marina, e non soltanto di quelli della celebre focaccia al formaggio di Recco.
Località "Setta"

Si può partire da Genova per giungere fino a Nizza, provando la sua socca, variante della farinata di ceci, magari in sella ad una bicicletta, lungo le ciclopedonali delle ferrovie dismesse come è capitato di fare recentemente da Imperia a Sanremo o da Bonassola a Levanto. Merita una tappa Framura, uno dei Borghi più belli d'Italia, per fare qualche escursione nelle sue cinque graziose frazioncine e gustare le torte di verdure della gastronomia “Da Enrica”, in località Setta, oltre alle prelibatezze della cucina ligure alla cantina L’Agave e dell'Agriturismo Ca' di Mare. Framura                                           
Ciclopedonale S.Lorenzo-Sanremo
Turismo è una vera fucina di iniziative molteplici che farebbero impallidire Comuni  limitrofi. Per coloro che amano i paesaggi collinari è piacevole ripercorrere La Via Francigena a piedi, da Viterbo a Roma, per assaporare oltre che le suggestioni storiche medioevali ed etrusche, il sapore della “pinsa”, già descritta da Virgilio come un omaggio del re latino ad Enea , un prodotto da forno di forma allungata (pinsere significa appunto allungare).
Sutri- parco
Dopo aver visitato Sutri con il suo bel anfiteatro interamente scavato nel tufo si giunge al parco di Monte Mario e al Monte della Gioia, forse così chiamato perché da esso si scorge il bel Cupolone di San Pietro. La terza tappa è quella che porta nel Salento, partendo da Otranto, Perla d’Oriente, per scoprire la Valle dell’Idro fino a Ponte Badisco, da cui è possibile ammirare, nelle giornate limpide, le montagne albanesi. Ci si può dirigere verso il Faro di Punta Balascia, il punto più a Est d’Italia e recarsi presso la città di Santa Cesarea Terme, visitando antichi villaggi messapici. A guidare l’olfatto sarà la pizzica rustica salentina preparata nei forni locali dalle sapienti massaie                                       
focaccia al pesto
presenti nei piccoli villaggi di campagna che conducono a Gagliano del Capo, lungo un percorso disseminato di caverne visitabili. La meta conclusiva sarà Lecce con le sue chiese barocche e gli edifici in pietra leccese. Un quarto gastropercorso è quello sui tratti montuosi del Parco della Madonie, non lontano dal vulcano Etna, con vette di oltre 2000 metri, fra cui si celano borghi arroccati dai quali è possibile godere una vista spettacolare sulla Sicilia centrale, proseguendo per il “Sentiero d’Italia”. Raggiunta Palermo si può apprezzare il celebre Sfinciuni, un’antica ricetta a base di pane di pizza cosparsa di salsa di pomodoro, cipolla, acciughe, origano e formaggio tipico, una vera prelibatezza.                             
Dalla scarsa vegetazione dell’alta montagna si può poi incontrare una grande varietà di paesaggi fino a giungere alla rigogliosa macchia mediterranea intorno al mare cristallino di Cefalù. Un viaggio che costituisce un vero e proprio tripudio dei sensi dopo aver attraversato piccoli borghi di pescatori, sospinti dal fruscio del vento fra gli ulivi, dal frinire delle cicale, dal profumo di finocchio selvatico e della liquirizia, con il piacevole sciabordio delle onde del mare cristallino…
 Per non parlare poi della costiera amalfitana e della pizza napoletana verace, assurta a Patrimonio dell’Unesco, non resta che partire con il pretesto di una meta da raggiungere, per “perdersi” (speriamo di no) nei molteplici meandri della ricca storia del nostro Paese.


                                                              Giuseppina Serafino