lunedì 9 luglio 2018

Slow Food Italia a Montecatini Terme

Si è tenuto in questi giorni il Congresso nazionale di Slow Food Italia a Montecatini ( Pt), con temi di grande spessore sul piano della ricaduta mondiale, facendo seguito a quello internazionale tenutosi a Chengdu (Cina, ottobre 2017).   
Il congresso è l’organo politico dell’associazione e si tiene ogni quattro anni, vi partecipano 650 delegati eletti dai 35.000 soci con i criteri di rappresentanza stabiliti dal Consiglio Nazionale al fine di garantire la partecipazione democratica alla vita associativa e all’elezione degli organi dirigenti. Gaetano Pascale, presidente uscente di Slow Food, ha aperto i lavori del IX congresso dell’associazione dichiarando che sono quattro le parole chiave: internazionalità, globalità, dialogo e apertura “Non dobbiamo smettere di essere pungolo per le istituzioni, ad esempio sul consumo zero del suolo, sullo sviluppo delle aree interne, su una maggiore attenzione alla qualità e al cibo locale nelle mense scolastiche o sui trattati commerciali internazionali che barattano diritti delle persone a favore dell’industria.
C’è chi lotta per far viaggiare liberamente le merci, mentre si bloccano le persone.” Nel corso dei numerosi interventi a Montecatini, è stato detto che unapopolazione che ha accesso a cibo buono e sano è una popolazione in salute e questo significa un forte risparmio per l’intera comunità poiché consente di investire in benessere anziché in cure per la società. Il diritto alla salute si acquisisce con l’accesso a prodotti alimentari che curano e non ci fanno ammalare. Secondo Elena Bressanin, specializzanda in Medicina Termale presso l’Università Sapienza di Roma, l’acqua delle fonti termali in particolare, è uno strumento di prevenzione, riabilitazione e cura che dovrebbe essere maggiormente valorizzato, così come l’offerta turistica delle città termali. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, ha affermato “Al prossimo Terra madre Salone del Gusto- a Torino dal 20 al 24 settembre-lanceremo un’altra sfida: l’università diffusa. Vuol dire che non esiste alcuna primogenitura tra saperi accademici e tradizionali, ma ci deve essere dialogo.
 E infine un augurio per la nostra Italia, non possiamo ridurre le opportunità del nostro Paese alle bellezze turistiche e gastronomiche, dobbiamo piuttosto iniziare una grande battaglia per rigenerare i nostri borghi, non attraverso la promozione dei luoghi o la vendita dei prodotti, ma a partire dalla socialità. Questa è la fame di cui abbiamo bisogno!”Il Comune di Montecatini Terme ha riconosciuto in Slow Food un partner per la promozione turistica , definendo con essa un progetto pluriennale per la promozione del territorio e dei suoi prodotti; nel prossimo mese di ottobre verrà presentata la guida Slow Wine 2019 e nell’ottobre 2017 ha ospitato la riunione mondiale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.
 Il saluto ai mille delegati ed ospiti della “Chiocciola” è stato dato dall’assessore alle attività produttive Helga Bracali, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Montecatini Terme: “Grazie per aver colorato la nostra città. Spero che il connubio continui perché è davvero bello sentirvi dire che siamo una città a vostra misura”.

                                                    Giuseppina Serafino