giovedì 3 maggio 2018

L'incanto di Euroflora 2018 ( I parte)

Un’edizione da record questa di Euroflora, che mancava da Genova dal 2011 e aveva cadenza quinquennale. Essa nacque alla fine degli anni ’60, in un territorio che ha fatto la storia della
floricultura italiana ed europea. La fonte d’ispirazione furono le floralies di Gand, le più antiche e celebri d’Europa; dal 2006Euroflora è membro di AIF-Association of International Floralies. Una magica atmosfera di colori e profumi floreali che ammantano i Parchi di Nervi, a ridosso di un mare cristallino nel
quale sembrano magicamente volersi fondere.
Il percorso principale è costellato da sei grandi quadri, quattro dei quali dedicati agli elementi naturali: fuoco, acqua, terra ed aria. Red Wave, realizzato con il contributo di Basko, presenta lunghe fiamme di margherite rosse, il Lago delle ninfee, a cura di Fincantieri, le contaminazioni di arte e natura di Germinazioni, personalizzato da
Toyota, pareti di verde verticale che accompagnano “Capsica Red light” di Giuseppe Carta, installazione scultorea di venti bizzarri peperoncini rossi in
bronzo e
resina policroma.
Come non perdersi piacevolmente, nel Labirinto di MSC Crociere, un percorso di 200 metri di lunghezza, alto 180 centimetri, durante il quale lo sguardo si eleva verso il Bouquet de Cocquelicots Suspendus (bouquet di papaveri sospesi) ideato dal costruttore di
aquiloni Alain Micquiaux. Sono novanta le aree allestite a Euroflora, la superficie più grande è della collettiva della Regione Liguria, la più piccola di Bread & Roses. In primo piano vi sono alcuni dei più celebri del florivivasmo italiano: Vivai Porcellato, Giorgio Tesi Group, Castagno Vivai; si aggiungono anche il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il
Gruppo Giardini Botanici d’Italia e l’Università di Genova. Tra le presenze straniere Taiwan, con le orchidee di Joseph Wu, gli Stati Uniti, la Francia con le “gemelle” Floralies di Nantes, la Spagna con la città di Murcia; un’aiuola è firmata dall’ intero Corpo consolare di Genova, in rappresentanza di 56 Paesi. Ospite d’onore della manifestazione è Pechino 2019, l’esposizione di orticoltura, con un

importante spazio all’ingresso. Sono tredici i giardini selezionati dalla giuria di esperti nell’ambito del Concorso Meraviglia nei Parchi promosso in collaborazione con AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), dieci per la categoria professionisti, tre per gli under 25 e quattro fuori concorso. Da segnalare “Casa bonsai “ e l’arte della pazienza, un percorso zen a Euroflora 2018 : boschi in miniatura con alberi provenienti, dalla Liguria, dal resto d’Italia e dal sud-est asiatico. L’arte della
“coltivazione in vassoio”, significato della parola bonsai, è un modo lento ed antico di accostarsi alla vita degli alberi “mignon”, arte che sarebbe stata diffusa dai monaci buddisti cinesi in Asia e soprattutto in Giappone, con testimonianze della loro coltivazione già nel 600 d. C, tradizione che è giunta in Europa solo alla fine dell’Ottocento.
Giuseppina Serafino