mercoledì 24 gennaio 2018

Luoghi di memoria in Polonia

Proprio in questi giorni vengono citati luoghi che evocano tristi vicende storiche e richiamano frotte di turisti della “memoria” come accade ogni anno in Polonia.  Anche a me è capitato di visitarli, ricavandone sensazioni inquietanti ma molto appaganti per la ricerca interiore che ne è scaturita. Auschwitz Birkenau, campo di
concentramento e sterminio nazista iscritto nel 1979 nella Lista UNESCO, viene visitato da più di 1 milione di persone; rappresenta il simbolo
dell’Olocausto e del terrore. Il campo fu fondato dai tedeschi sul terreno della città di Oswiecim e destinato ai prigionieri politici polacchi, il cui primo trasporto avvenne il 14 giugno 1940 , dalla prigione di Tarnow. Esso, che negli anni successivi, fu notevolmente esteso, si componeva 
di tre parti principali e di circa 50 campi ausiliari. Dal 1942 questo luogo diventò il più grande centro di sterminio di massa degli ebrei europei, ma
anche polacchi, Rom e prigionieri sovietici per un numero di circa 1.100 persone. Dentro l’attuale Museo si possono osservare varie strutture intatte o parzialmente conservate come le camere a gas e i forni crematori; è anche un centro dedicato alla ricerca e all’educazione, grazie ai documenti e agli oggetti che vengono conservati . L’Onu ha proclamato il giorno della 
liberazione del campo, il 27 gennaio, Giornata Internazionale di Commemorazione delle Vittime. La Fabbrica di Schindler, a Cracovia è uno dei posti-simbolo della II Guerra Mondiale, celebre in tutto il mondo, grazie al celebre film di Steven Spielberg. Rappresenta un 
simbolo positivo poiché trattasi di un posto dove sono state salvate 
tante vite, altrimenti condannate al campo di
concentramento. Attualmente la Fabbrica è uno dei reparti del Museo Storico di Cracovia e ospita varie mostre, fra le quali quella permanente, intitolata “Krakòw -czas okupacji 1939-1945 (Cracovia-gli anni dell’ occupazione 1939-1945), è dedicata alla documentazione 
dell’ occupazione nazista durante la II Guerra 
Mondiale e presenta la vita quotidiana degli abitanti, la storia della comunità ebraica a Cracovia, il destino dei lavoratori della Fabbrica e, infine, la storia di Oskar Schindler stesso. Prima della Seconda Guerra Mondiale risiedevano in Polonia 3,5 milioni di ebrei, ora ne sono rimasti circa 3 mila e cinquecento. Quasi tutti i loro luoghi sacri sono stati progressivamente 
trasformati in magazzini, biblioteche o sale cinematografiche. A Tarnow, al posto della grande Sinagoga, si trova un recinto con impressa la stella di David; nella 
stessa 

Varsavia, vi erano 300 sinagoghe prima della guerra, oggi rimane la Sinagoga di Nozyki. Nelle città di Tukocin e Krakowski Kazimierz sono conservati 7 santuari e ogni anno, partecipano migliaia di persone al festival della Cultura ebraica. Questi luoghi, di profonda suggestione dal punto di vista della memoria, evocano atmosfere che silenziosamente rapiscono il cuore.

Giuseppina Serafino