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domenica 10 dicembre 2017

Festa di colori in Costa Azzurra

Un trekking di quattro giorni in Costa Azzurra per scoprire i luoghi circostanti a l’Esterel. L'occasione è stata la tradizionale Festa degli Amici di Trekkingitalia dicembrina.  Che effetto fantastico vedere il rosso dei basalti, iI verde del corbezzolo e della macchia mediterranea, l’azzurro del mare che invita a fondersi con il mistero dell’infinito. Meme pour ceux qui ont vu la Suisse et la
Savoie, c’est une belle chose que la montagne couverte par les sombres verdures de L’Esterel. Les Alpes meurent ici dignement ( Victor Hugo). Nato da un’intensa attività vulcanica di 250 milioni di anni fa , il Massiccio de l’Esterel sorprende per i suoi rilievi a picco e il suo incredibile colore rosso dato dalla roccia dominante: la riolite. Dalla cima del Mont Vinaigre a  616 metri, con                                                                     
una vista a 360 gradi, il panorama spazia dalle Alpi Marittime, al Verdon fino al mar Mediterraneo. Il sentiero, degradando, segue l’adattamento della macchia mediterranea dall’entroterra sino alla costa, dalla quercia da sughero al cisto, con  corbezzoli che paiono originali decorazioni natalizie. Un altro luogo suggestivo è l’isola che si raggiunge da Cannes con un traghetto, il sentiero è un anello che costeggia il periplo dell’Isola di Santa Margherita, con le sue affascinante leggende. L’essere un’isola ha determinato ogni aspetto del paesaggio: l’ambiente naturale, con la differenza tra il versante affacciato sulla Costa di Cannes e quello affacciato sul mare aperto, la presenza di forti, prigioni, e bunker di diversi epoche storiche, i tentativi di pianificazione urbanistica con l’intento di creare un posto esclusivo per il turismo equestre tra ‘800 e ‘900. Oggi è una riserva naturale con acque limpide e boschi di pini ed eucalipti tra i più vecchi d’Europa. Seduto sulla cima aspra e selavaggia di Cap Roux, nella sua rinuncia al mondo, l’eremita Sant’Onorato osservava l’arcipelago delle Lérins dove avrebbe poi 
fondato un’abbazia. L’atmosfera alquanto selvaggia del Capo, accentuata dall’intenso colore rosso della roccia e le sfumature di verde della macchia, spinge lo sguardo oltre l’orizzonte ricostruendo il suo affascinante legame con la Corsica: le rocce di Capu Rossu.Si rimane ammaliati dal colore della vegetazione lussureggiante che si staglia sulle aspre rocce che lambiscono la superficie cristalline del mare restituendo i profumi e gli intensi colori che connotano una straordinaria festa del cuore.                      

                                            Giuseppina Serafino