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giovedì 30 novembre 2017

Decimo anno di Re Panettone

Sempre più panettone a Milano con varie manifestazione che celebrano il dolce meneghino per anontonomasia con pasticcieri provenienti da tutta Italia . Dopo una manifestazione tenutasi al Museo della Scienza e della Tecnica nella settimana precedente, si è svolta la tradizionale kermesse di Re Panettone . L’evento di quest’anno, svoltosi nella sede Di Fabbrica Orobia 15, nella via omonima, ha celebrato la decima edizione suggellata da un timbro commemorativo delle Poste italiane.
Accanto ai grandi maestri presenti sin dalla prima edizione, come Achille Zoia della boutique del Dolce di Concorezzo (MB), di Mauro Morandin, dell’omonima pasticceria di Saint.Vincent (AO), a celebri pasticcerie milanesi come Cucchi, Clivati, Martesana, ci sono state numerose new entries, fra le quali Antonio Daloiso, vincitore della prima edizione del contest tv “Il più grande pasticciere” (2014) e Sebastiano Caridi, vincitore del 2015.Una simpatica novità è stata la Notte Bianca del panettone con un prolungamento dell’orario di apertura dello spazio espositivo. Una nuova iniziativa è stata poi la certificazione Re Panettone: l’elemento distintivo dei prodotti certificati tutto l’anno sarà un bollo con ologramma anticontraffazione che certificherà l’assenza di mono- e di gliceridi degli acidi grassi (E471). 
Partner di questo progetto è un ente di controllo della massima autorevolezza, il DeFENS: Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione, e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano. Il main sponsor della manifestazione ideata da Stanislao Porzio è stato Amici del Panettone, associazione presieduta da Sabrina Dalla Giovanna, che promuove la cultura del dolce milanese. Per la prima volta era poi presente Artupia, mercante d’arte 2.0, che per i suoi sistemi di vendita innovativi fa uso di realtà aumentata.
 Comieco, consorzio per il riciclo degli imballaggi cellulosici, ha contribuito ai festeggiamenti del solenne anniversario con la realizzazione di un manufatto a tema. Varie le novità che hanno ingolosito le frotte di degustatori: panettoni salati al capocollo e caciocavallo, al vin brulè, alla lavanda, con frutta e spezie di ogni sorta. Il panettone veramente artigianale, è stato detto, che si distingue da quelli industriali perché, a parte l’impasto, nella sua preparazione non prevede l’uso di macchinari e di emulsionanti o altri ingredienti di sintesi. L’industria è però costretta ad utilizzare questi ultimi per la necessità di far durare fino a sei mesi i suoi panettoni. L’Assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani ha affermato:” Re Panettone è ormai un appuntamento irrinunciabile per la città,una festa per il gusto, l’olfatto e la vista che celebra il fiore all’occhiello della tradizione gastronomica della nostra città apprezzato anche all’estero”.
                                         Giuseppina Serafino