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mercoledì 25 ottobre 2017

L’Italia raccontata ballando

Una storia dell’Italia piacevolmente raccontata ballando su un palcoscenico senza proferire alcuna parola al Teatro Menotti di Milano. Un ritmo travolgente che si è snodato dipanando una storia di circa 60 anni, con canzoni e musiche che rievocano periodi caratterizzati da mode, eventi bellici, fattori di costume. Bravissimi gli attori a destreggiarsi nelle mimiche facciali e nella gestualità durante le
molteplici acrobazie che lo spettacolo “Le Bal. L’Italia balla dal 1940 al 2001” prevedeva. La pista di una balera in cui si intrecciano frammenti di vita individuali specchio di una realtà più ampia in cui è la Storia del nostro paese a farla da padrona e la musica ne scandisce l’evolversi. Un viaggio che parte dagli anni trenta, passando per la seconda guerra mondiale: la liberazione, il boom economico, le
lotte di classe, la corruzione, la gioia della vittoria dei mondiali che unisce tutti indistintamente, il degrado, la paura dell’undici settembre e la riconquista dei valori, dell’amore che dona speranza narrando i cambiamenti dellavita quotidiana, la
migrazione verso il nord. Molto efficace la forza
comunicativa delle azioni, i frequenti cambi di costume che raccontano il susseguirsi dei decenni, i cambiamenti dei colori e lo scoprirsi del corpo. Si va dal tip tap al chachacha, dal tango al rock and roll, ma anche al ballo da discoteca, il twist, il lento, con le coreografie di Ilaria
proposti dalla sapiente coreografia di Ilaria Amaldi. Tante le canzoni che si alternano ai balli delle epoche citate, dal Trio Lescano a Fred Bongusto, da Modugno a Mina, Renato Zero, Enrico Ruggeri, Battiato Celentano e la Vanoni. Questo originale spettacolo di Giancarlo Fares, Le Bal, una creazione del Thèatre du Campagnol, nasce dalla mente di Jean-Claud Penchenat, presente come attore anche nella trasposizione cinematografica Ballando Ballando diretta da Ettore Scola. Al termine anche il pubblico è stato contagiato dall’ euforia travolgente del cast che si è mescolato nella platea a ritmo di uno scatenato twist a cui la maggior parte dei
convenuti ha entusiasticamente preso parte, trasformando il teatro in una sorta di ideale sala da ballo. Ci si stupisce del ridotto periodo di repliche previste, una decina di giorni circa, forse dovuto all’ eccessivo dispendio di energie richiesto agli attori, continuamente in movimento a ritmo di musica, per l’arco delle gradevolissime due ore. L’auspicio è che tale formidabile idea di rappresentazione scenica, straordinariamente evocativa e coinvolgente, trovi un seguito, consentendo a questa abile compagnia di giovani di trovare contesti sempre più adeguati al livello di grande professionalità dimostrato.

Video:                             https://www.facebook.com/lebal.fares/videos/355279398265172/ 

                                        https://youtu.be/DCQhNeogUAM


                          Giuseppina Serafino