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venerdì 20 ottobre 2017

"Il mondo fuggevole di Toulose Lautrec"

Il Palazzo Reale di Milano celebra fino al 18 febbraio una grande monografica che racconta l’intero percorso artistico di Henri de Toulose- Lautrec (1864-1901). In mostra sono esposte 250 opere di Toulose-Lautrec, con 35 dipinti oltre a litografie, acqueforti e affiches, provenienti dal Musée
Toulose-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine 
Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte 
di San Paolo), e la BNF di Parigi,
oltre a diverse storiche collezioni private. Sarà possibile ammirare anche la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati da Toulose-Lautrec, accompagnati da studi e bozzetti preparatori dell’artista “Maledetto”.Si tratta di ritratti dei personaggi e del mondo dei locali notturni di Montmartre, dal Moulin de la Galette al Divan Japonais, dalla celebre Goulue a Jane Avril. Considerata la conoscenza da parte di Toulose-Lautrec dell’arte e della cultura giapponese, il percorso espositivo presenta anche rare
stampe di maestri giapponesi, fra le quali la serie completa della Maison verte di Utamaro che raffigura l’ambiente dei postriboli e di coloro che lo
frequentavano. La mostra prende avvio con la sezione che analizza il rapporto intercorso fra l’artista francese e la fotografia, una delle straordinarie novità che come la bicicletta, del manifesto
pubblicitario, del telefono, trasformeranno la quotidianità della vita parigina nel 1880. Il quartiere di Montmartre: sobborgo parigino, ricco di cabaret, trattorie, caffè concerto, sale da ballo con una variegata moltitudine di poeti, scrittori
ed artisti ha rappresentato una
tappa importante della vicenda artistica di Toulose-

Lautrec. Luogo in cui
serpeggiava una carica trasgressiva per l’ osmosi fra il bel mondo
 e gli appartenenti al demi-monde, oltre alla gente del popolo. Un altro dei temi cari all’artista è quello con le “ragazze” delle case chiuse, fonte d’ispirazione che al pari di cantanti, attrici e ballerine dei café-concert, si configura come uno dei suoi capolavori e di tutta l’arte di fine

ottocento.Un’ ultima sezione è quella delle affiche che rivelano una costante attenzione alla vita moderna in tutti i suoi aspetti, dal romanzo best-seller alla moda del ciclismo, diventato fenomeno di élite, alla raffigurazione di un
Portrait de Lautrec
automobilista alla guida di una delle prime vetture. La mostra, a cura di Danièle Devynck (direttice del Museo Toulose-Lautrc di Albi) e Claudia Beltramo Ceppi Zevi, è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale, da Giunti Arte Mostre Musei e da Electa, in collaborazione con il
Musée Toulose-Lautrec di Albi e l’Institut National d’histoire de l’art (INHA) di Parigi, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia

    
                       Giuseppina Serafino