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martedì 23 maggio 2017

Novara di gusto

Novara, seconda città del Piemonte per estensione e popolazione, si connota per il quartiere Spagnolo con le case del ‘600, i bei palazzi ottocenteschi e il percorso antonelliano. Risultano interessanti anche alcuni edifici in stile razionalista come quello delle Poste, la questura e l’ex
palazzo dei Vigili annesso al mercato coperto. In epoca imperiale fu uno  dei comuni più fiorenti dell’Italia settentrionale e a questo periodo risalgono le tracce della cinta muraria, visibili in piazza Cavour e all’Angolo delle Ore. Un città che oltre ai suoi gioielli architettonici offre prelibatezze gastronomiche di alto valore che è bello poter gustare dove esse scaturiscono da un vissuto come quello di due donne amiche dai tempi degli studi universitari che si sono ritrovate grazie alla passione per la buona cucina. Nasce così a Novara, nel mese di agosto, un
piccolo locale “L’allegra cucina” con piatti della tradizione piemontese e realizzati con una scelta accurata degli ingredienti. Salumi, formaggi, carni e pesce, molti derivanti da produttori certificati, verdure del territorio e una buona carta dei vini. Fra di essi quelli del Consorzio Tutela del
Nebbioli dell’Alto Piemonte che riunisce i produttori delle provincie di Novara, Biella,Vercelli e VCO promuovendo le produzioni tipiche come il Ghemme, Erbaluce,
Boca, Gattinara, Fara. Il riso utilizzato è il sopraffino Cammeo della azienda agricola Francesco Ferrari di Casalgiate. Molto apprezzato è il gorgonzola, prodotto Dop della zona; il Consorzio per la tutela del fo
rmaggio Gorgonzola , creato nel 1970 e con sede a Novara, è un ente senza fini di lucro e comprende circa 40 caseifici con circa il 100 % della produzione globale. Fra i primi piatti de “L’allegra cucina” campeggiano gli agnolotti di nonna Ernesta, tipicamente piemontesi con
carne e biete, il risotto al Nebbiolo con toma della Val Sesia. Su richiesta, in occasioni speciali è possibile gustare la paniscia, il piatto tipico novarese particolarmente ricco e nutriente per la varietà degli ingredienti che lo compongono, consumato nei giorni di festa nelle famiglie povere, come
piatto unico.Ricette che attingono spesso al tempo in cui Monica, da bambina aiutava la nonna a rollare i cilindri di pasta e che hanno mantenuto i sapori della tradizione, pur avendo avuto un ampliamento degli orizzonti. A fare da corollario, si avverte un ‘atmosfera accogliente, impreziosita da alcuni mobili di antiquariato, frutto delle passioni di Roberto, marito della sopracitata. Fra le idee originali de l’Allegra cucina c’è anche quella di ospitare mostre come “Quello che le donne non raccontano” di Daniela
Grifoni appena conclusasi, oltre a degustazioni di vini del territorio, birre, corsi di cucina con esperti, di prossima programmazione ci sarà quello su pani e farine. Da non perdere inoltre il festival musicale Novara.Jazz, per gustare in pienezza il fascino di questa città, considerata una terra di mezzo fra Piemonte e Lombardia.
   Giuseppina Serafino