martedì 2 dicembre 2014

“L’Arte in Macelleria”

Proprio alla vigilia delle grandi abbuffate natalizie è stata proposta, al Casello Ovest di Porta Venezia di Milano, un’inziativa culinaria tesa a rivalutare il “Bollito misto”, con una  generosa degustazione, a cura dell’Associazione “Amici dell’arte della carne”. Si tratta di una preparazione molto impegnativa che contempla cotture separate dei vari tagli, non facilmente reperibili. L’antica ricetta prevede: sette tagli di carne (fra cui  muscolo o tenerone, stinco, cappello del prete ) e sette porzioni di ammenicoli (quali zampino, lingua, testina, coda, zampino, cotechino), sette salse o bagnetti ( come salsa verde, al miele e mostarda), contorno di patate, carote lesse, sedano e cipolle. I gustosi piatti proposti sono stati realizzati con carne irlandese di altissima qualità, dimostrando la sapiente arte di lavorazione della carne. Ad organizzare il gradito “banchetto” è stata l’Associazione Macellai di Milano e provincia, con una ventina di esperti,  in collaborazione con BordBia-Irish Food Board e Confcommercio.Il primo è un ente governativo dedito allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari di origine irlandese, tra i settori in maggior crescita nel 2013 quello della carne (+ 10% rispetto al 2012, anno in cui l’Irlanda aveva esportato 26.000 tonnellate di carne bovina in Italia).”Sono molto felice di partecipare a questa manifestazione con la nostra carne- ha dichiarato Claire Farrell, Trade Marketing Specialist di Bord Bia- “La scelta di utilizzarla in un piatto principe della cucina lombarda e piemontese esalta ancora di più lo sposalizio vincente che si esprime attraverso l’alto standard qualitativo della nostra carne e l’eccellenza degli antichi sapori della tradizione italiana” Sono intervenuti personalità di spicco come l’Assessore al Commercio,Turismo e Terziario della Regione Lombardia, Mauro Parolini e alcuni esponenti della Confraternita del Bollito, con mantello e stemmi di rappresentanza. “Queste iniziative-ha affermato Giorgio Pellegrini,  Presidente dell' Associazione Macellai di Milano-sono importanti perché valorizzano la nostra professionalità, rivalutando piatti e prodotti della tradizione considerati  “poveri”. L’auspicio è quello di poter avviare una serie di altri incontri, a cadenza mensile, che diano modo di far conoscere altri succulenti pietanze, in vista di Expo, facendo vincere l’avversione verso il consumo della carne e valorizzando la sapiente “arte”dei macellai, sacrificata dalla grande distribuzione della catene commerciali. (Giuseppina Serafino)