martedì 18 novembre 2014

Coca-Cola a Expo Milano 2015

Coca-Cola ha  ufficialmente presentato il Padiglione Corporate con cui prenderà parte a  Expo 2015 a Milano, dal 1°maggio al 31 ottobre 2015. Alla conferenza stampa hanno partecipato Giuseppe Sala , Amministratore delegato di Expo 2015 S.p. A, e Kim Alexander, General Manager Coca Cola per Expo 2015.Il Padiglione Corporate di Coca Cola rappresenta la sintesi del patrimonio e della visione della Company, in linea con il tema dell’Esposizione Universale “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e fungerà da cornice in cui l’Azienda racconterà in maniera esperienziale il proprio modello di sostenibilità, basato sulla promozione di stili di vita attivi e un’alimentazione equilibrata, l’innovazione di prodotto e la protezione dell’ambiente. L’edificio, un parallelepipedo  di 35 x 20 e alto 12 mt , ha una superficie complessiva di 1000 mq suddivisa su due piani, ed è  stato progettato dall’architetto Giampiero Peia ; sorge vicino al Padiglione Italia e Lake Arena ed è interamente realizzato  con materiali ecosostenibili. Le pareti esterne laterali, in vetro e legno, riproducono il celebre logo Coca-Cola e la silhouette di Contour, la storica bottiglia in vetro della Coca-Cola, che nel 2015 festeggerà  il suo centenario.L’ingresso e l’uscita del Padiglione sono caratterizzati da suggestive cascate d’acqua su cui sono proiettati video e animazioni e sono privi di porte per consentire la ventilazione naturale. Anche la copertura superiore rispetta i canoni di sostenibilità poiché risulta piantumata con vegetazione che non necessita di manutenzione e che garantisce la riduzione del surriscaldamento degli ambienti interni.Concepito già con l’ampiezza di un campo da  basket, al termine dell’esposizione il Padiglione verrà  ricostruito per diventare uno spazio coperto, a beneficio della comunità locale, dove poter praticare attività fisica." ha dichiarato Kim Alexander, General manager di Coca-Cola  per Expo 2015, “essa ha da sempre lavorato per creare comunità più forti, in salute ed attive, e per la tutela ambientale, anche grazie al modello di cooperazione fra istituzioni, imprese private e società civile”.
                                                                                                  (Giuseppina Serafino)