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mercoledì 1 ottobre 2014

Abruzzo di...vino verso Expo 2015


L'Abruzzo forte e gentile, per usare una citazione di Primo Levi, è riconosciuta come Regione Verde d’Europa,grazie ai suoi tre parchi naturali ed uno regionale, alle Oasi del WWF.Terra di dolci pendii incastonati tra mare e monti, di prodotti non sempre adeguatamente valorizzati.
I migliori vini abruzzesi di 23 cantine,hanno avuto modo di sfilare a Milano,
nella prestigiosa location del Museo dei Navigli,in via S.Marco,nella rassegna denominata "Abruzzo di Sera". Accanto ai vitigni che rappresentano da decenni l'emblema del territorio abruzzese, trovano spazio, da diverso tempo, anche svariati vitigni autoctoni. Alcuni di questi sono già diffusamente presenti in molte aree, come il Pecorino, la Passerina, la Cococciola, altri sono invece in fase di recupero come il Montonico o il Moscatello. Si tratta di vitigni antichi, perlopiù dimenticati in passato, per la loro scarsa produttività ma che oggi, grazie ad un meticoloso impegno in vigna e in cantina, riescono ad esprimere appieno i caratteri forti e nel contempo gentili, di un territorio vocato alla produzione di vini di qualità. Rosso, rosato,bianco,una sinfonia di colori, sentori e sapori che si sono, a buon diritto, imposti in Italia e nel mondo.
Sette Denominazioni di Origine, fra cui: Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane Docg, le Doc Abruzzo, Cerasuolo,Controguerra,Ortona, Trebbiano d'Abruzzo, Tullum e Villamagna.
Nel corso della serata di degustazione, special guest sono stati i pregiati oli extra vergine di oliva e la tipica pasta "alla pecorara" fatta a mano proprio dinanzi al folto pubblico, più di mille presenze di enoestimatori.
L’edizione 2014 di Abruzzo di sera è stata importante per avere la conferma dell’ interesse del pubblico lombardo e, in particolar modo, milanese-ha affermato Tonino Verna, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Abruzzo- che d’altronde è già preparato ai temi dell’Expo, quindi sensibile alla grande qualità della produzione agroalimentare abruzzese, longeva in termini di tradizione e rispettosa del pianeta.
«Siamo particolarmente soddisfatti della forte rappresentanza delle province di Chieti e di Pescara-ha aggiunto il presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo Nicola D’Auria- perché ci dimostra una comunione di intenti e di partecipazione.
"Il Gran Sasso e la Majella son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro  (Ennio Flaiano)
Un superbo viaggio in una terra dai forti contrasti che si presenta con tutte le carte in regola per il variegato mondo di Expo 2015.

                       Giuseppina Serafino