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domenica 28 settembre 2014

Il Paradiso in Val Verzasca



Meravigliosi scampoli di una tiepida stagione,in Val Verzasca. Una suggestiva valle della Svizzera Ticinese,che si protende verso nord tra la Val Levantina e la Val Maggia, partendo dal Lago Maggiore, dietro Locarno. Essa prende il nome dal fiume omonimo, derivato a sua volta da "verde acqua". Un fantastico paesaggio in cui splendono i colori incantevoli dell'acqua cristallina che scorre vorticosa,creando un piacevole sciabordio all'orecchio degli escursionisti, che si amalgama con quello della sparuta flora,fatta di primule e di qualche agrifoglio dalle bacche rosse, che spezza la monotonia cromatica di una vegetazione ancora assorta nel gelido sonno invernale. Come novelli pellegrini,con zaino e bastoni, ci si perde con lo sguardo su un magnifico scenario montuoso, in cui risultano incastonati antichi villaggi di pietra, testimoni di un tempo scandito dai ritmi lenti della natura, che si vorrebbe ritrovare, riproducendolo,semplicemente,con il rallentato movimento dei propri passi,stanchi ma protesi verso la ricerca di una metaforica"meta",di benessere interiore più che di traguardo conclusivo.
Si cammina su sentieri fra massi e marmitte di giganti, assaporando il profumo della legna arsa nei caminetti e dell'erba secca che attutisce il rumore dei tanti scalpitii che oltraggiano la coltre di silenzio che ammanta il magnifico scenario rurale. Casette diroccate, fontane ricavate in tronchi d'alberi,cappellette votive si snodano sul percorso, quasi a voler ricordare il sentimento di devozione che animava queste piccole comunità immerse nella fatica di un estenuante, ma inebriante,lasciarsi vivere.
Partiti da Vogorno, lungo il versante orientale della Val Verzasca, si fiancheggia a mezza costa la strada carrozzabile e il lago. Oltrepassati gli abitati di Pregossa e S.Bartolomeo, ci si immette sul percorso classico del Sentierone proveniente da Mergoscia e Corippo. L'antico villaggio di Carippo (m.536) è posto sotto la tutele della "Lega Svizzera per il patrimonio naturale".Proseguendo il cammino,con la tenacia che deriva dal piacere della scoperta,si incontrano Lavertezzo,con l'elegante ponte medioevale a doppia arcata, denominato, "ponte dei salti", segue Motta, sotto il monte Poncione d'Alnasca; Brione, posto fra enormi e variegati massi di una frana preistorica;Gerra e Frasco,tipici villaggi,fino ad arrivare all'incantevole paesino di Sonogno.Oltre alla straordinaria sinfonia del fragori dei ruscelli, si viene accompagnati da cinguetti discreti,dal lento rintocco di campane che scandiscono le ore ma,soprattutto, dai leggeri battiti del cuore,il proprio,di infaticabili camminatori che si annientano come individualità,per ritrovarsi parte di un Creato,magico e... misteriosamente affascinante.

                            Giuseppina Serafino