giovedì 16 agosto 2018

Camminando in Friuli Venezia Giulia

Gli appassionati di turismo lento e mobilità dolce possono trovare degli scenari di grande bellezza nel
territorio che costeggia le Dolomiti fra Tagliamento e Piave, sul Cammino di San Cristoforo. Si snoda per circa 450 chilometri e non è finalizzato al raggiungimento di una singola meta perciò può essere percorso da est a ovest e viceversa, nella sua interezza o solo per brevi tratti. Venerato fin dal Medioevo come protettore dei viaggiatori, San Cristoforo simboleggia valori come la generosità, umiltà e disponibilità all’aiuto, valori che spesso caratterizzano coloro che vivono in questi luoghi. Si può decidere per comodità di
percorrerlo in sei tappe in modo tale da garantirsi delle possibilità di alloggio e punti di ristoro partendo da Spilimbergo, cittadina che si erge sulla sponda destra del fiume Tagliamento. Il Cammino si snoda verso ovest mantenendosi sulla fascia pedemontana, dopo aver attraversato il Friuli occidentale,
entra in Veneto costeggiando il Cansiglio, si dirige verso nord fino all’Alpago, arriva a Belluno e percorre le colline della destra Piave fino a Feltre. Panorami incantevoli che vengono assaporati con lo sguardo e con le tante delizie del posto. Il bel percorso sulla sinistra del Piave, risale la Val Belluna con possibilità di dirigersi sia a Ponte nelle Alpi, sia di voltare a sud-est, in prossimità di Mel, verso il passo di Praderadego; superato quest’ultimo, da Follina si percorre la Val Soligo in direzione nord-est fino a Vittorio 
Veneto. In
conseguenza della scarsa nevosità nell’area, il Cammino, privo di consistenti livelli, può essere praticato tutto l’anno ed è adatto a ogni età, i tratti più impegnativi sono presenti sull’Alpago e lungo il Passo Praderadego. Il tracciato si snoda su segmenti di piste ciclabili e strade secondarie, solo per brevi tratti si fa ricorso alle strade ordinarie; nei pressi corrono linee ferroviarie che possono fungere da
supporto ai viandanti. In Friuli è presente la linea Sacile-Gemona, riattivata nel dicembre 2017, mentre in Veneto è attiva la Conegliano-Ponte nelle Alpi e la Padova­-Belluno-Calalzo. Rispetto alla rete dei principali Cammini Italiani e sud europei, il Cammino di San Cristoforo funge da
connessione fra la “Romea Strata-Allemagna”( con la quale si sovrappone nel tratto Spilimbergo- Pinzano) e la Via Romea Germanica, che attraversa la rinomata Valsugana, a pochi chilometri da Feltre. Fantastico il patrimonio naturale attraversato dal Cammino con corsi d’acqua come Tagliamento, Livenza, Piave, con ambienti lacustri quali il lago di Santa Croce e il Lago Morto. Pregevoli le zone speciali per la protezione di habitat naturali quali la Torbiera di Sequals, Val Colvera di Jof, i Magredi di Tauriano e del Cellina. Altri luoghi di
un certo interesse sono il Sito Unesco Palù del Livenza, l’Area SIC dei Magredei, il Monte Cjaurlec, la Foresta del Cansiglio. A queste meraviglie naturali si aggiungono oltre 300 chiese di origine medioevale e rinascimentale come la Certosa di Vedana (Sospirolo), la Basilica dei Santi Vittore e Corona (Anzù, Feltre), l’Abbazia di Follina, il Duomo di Spilimbergo. Come se non bastasse, esiste un ricco patrimonio architettonico fatto di borghi, castelli come quello di Serravalle (Vittorio Veneto), Zumelle (Mel), Lusia, Cison di Valmarino, Maniago e le tante ville venete del periodo 1500 e 1700. Suggestioni uniche che rapiscono il cuore. 
                        Giuseppina Serafino
. .




lunedì 13 agosto 2018

Irlanda in festa

L’Irlanda si prepara ad accogliere Papa Francesco, che il 25 e 26 agosto parteciperà all’Incontro Mondiale delle famiglie. Una diffusa aria di attesa e di festa si respira a Dublino e a Knok- le due tappe principali del viaggio. Sua santità sarà accolto nelle dimora del Presidente delle Repubblica d’Irlanda Higgins, nella splendida
cornice del Phoenix Park.
Ara san Uachtarain è un’ imponente villa con 95 stanze che ospita la residenza ufficiale del Presidente e dove furono già ricevuti: Papa Giovanni Paolo II; Nelson Mandela, Bill Clinton , Barack Obama, John F.Kennedy, Charles de Gaulle e la regina Elisabetta. L’edificio si affaccia sui giardini di Phonix Park, 
uno dei più grandi d’Europa, con un’estensione di 700 ettari, più esteso anche del Central Park di New York, tanto da aver ricevuto un prestigioso riconoscimento dalla World Urban Park 
Association. Il pontefice visiterà lo storico castello di Dublino, dove un tempo si erano insediati i vichinghi e fu la sede del potere inglese in Irlanda per circa settecento anni, ed ora ospita anche la Chester Beatty Library.La sera del 25 agosto ci sarà l’incontro con tutti i fedeli a Croke Park, lo stadio di Dublino che può contenere più di 80.000 persone. e che oltre a grandi concerti, è destinato agli sport gaelici, elemento 
molto importante della cultura irlandese. In questo luogo ha sede uno dei più apprezzati musei: il GAA (Gaelic Athletic Association). Il giorno successivo il papa volerà all’ovest atterrando all’aeroporto di Ireland West Knock per visitare il Santuario Mariano di Knock, nella suggestiva Contea di Mayo, importante meta turistica per coloro che si recano sulla spettacolare Wild Atlantic Way.   
Nella cappella dell’Apparizione il 21 agosto 1879 quindici persone riferirono di aver visto comparire la Madonna, un agnello e una croce. Niamh Kinsella, Direttrice di Turismo Irlandese in Italia, ha dichiarato: “Siamo onorati di accogliere Papa Francesco in Irlanda, l’isola riconosciuta fin dai 
tempi più remoti come “l’isola di santi e studiosi”.
Ma l'Irlanda è un territorio che non solo ha ispirato grandi figure del cristianesimo come San Patrizio e Santa Brigida, ma dove ciascun visitatore, ancora oggi può trarre pace ed ispirazione dal nostro splendido scenario incontaminato, nelle ricche tradizioni musicali e letterarie e nel calore della gente”. Secondo stime effettuate il turismo è l’industria locale più sviluppata in Irlanda ed impiega circa 281.000 persone in tutta l’isola ; nel 2017 sono stati accolti più di 9.93 visitatori stranieri, fra i quali 363.000 dall’Italia. Non resta che dire:” Céad mìle fàilte”, Papa Francesco!”.                                                                             
                                       Giuseppina Serafino

venerdì 10 agosto 2018

I sapori della laguna veneta

La Laguna veneta densa di canali e di piccoli borghi di pescatori, immersi nella lentezza e nella natura riesce a celare tesori nascosti ricchi di fascino. Un primo itinerario che può essere percorso  con una crociera fluviale, parte da Casale sul Sile, nel Veneto orientale , per giungere a Precenicco, in Friuli Venezia Giulia, facendo una puntatina nella splendida laguna di Venezia.Si possono trovare graziose locande ed osterie, simili ai Bacari Veneziani, passeggiando per Chioggia, lungo il Canal Vena o il Canal Lombardo; esse sono il regno dei pescatori che prima di rientrare fanno numerose soste goderecce. Fra queste tipiche prelibatezze vi sono gli “spuncioti”, una sorta di spedini fatti con seppioline, gamberoni, calamari e frittura mista, accompagnati dal celebre cicheto. Nel tratto lagunare che da Chioggia porta a Venezia si costeggia il litorale di Pellestrina e San Pietro in Volta, e ci si può

recare a malamocco, presso il Ponte di Borgo, un’antica osteria dove si gustano: schie con polenta liquida, canestrei a scotadeo, moscardini , capelonghe, ma, soprattutto, il baccalà nelle sue quattro versioni. Oltrepassando Venezia e le sue isole di Murano e Burano, per giungere alla storica conca del Cavallino, ci si immette nel tratto finale del Sile, nei pressi di Jesolo.Nel sito della vecchia Conca di navigazione si trova la Locanda alle Porte 1632, che nel nome ricorda l’anno di fondazione, a supporto dei barcaioli che qui transitavano.
Caorle con le sue graziose casettine colorate offre svariate possibilità di ritemprarsi piacevolmente, ormeggiando nel cuore dell’antico borgo, presso la darsena dell’Orologio e dirigendosi poi verso Bibione, dopo aver visitato il ristorante Mazarak.
Attraversato il Tagliamento si approda in terra friulana, più precisamente nelle lagune di Marano e Grado, con la tipica cucina della cultura dei Casoni, fra questi viene suggerito il Casone “Ai Fiuri de Tapo”. Essi un tempo rappresentavano l’unità abitativa del pescatore lagunare e della propria famiglia, fatti ancora oggi con l’impiego di canna palustre e un grande camino centrale. La cucina che si è consolidata è quella a base di pesce non pregiat:. i Broeti de pesse, le Passere e sarde in Saor. 


Un succulento esempio di questo sapiente amalgama dell’arte di arrangiarsi la si assapora al ristorante “Ai Ciodi” con il Boreto de 
Bisato. Un aspetto che attiene al recupero di tradizioni pressoché abbandonate sono quelle della pesca al bilancione che può essere effettuata nella Bilancia di Bepi, all’inizio del tratto fluviale dello Stella, appena abbandonato il tratto lagunare. Tantissime altre particolarità possono essere scoperte in questi luoghi di delizie ritrovando consuetudini ed usanze che ci permettono di recuperare i valori di un tempo ritrovato (fonte houseboat.it)



                                      Giuseppina Serafino

lunedì 6 agosto 2018

Irpinia e Sponz Fest 2018

Preceduto, da un’anteprima il 19 agosto, si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi , la VI edizione dello Sponz Fest che terrà banco dal 21 al 26 agosto e avrà come titolo “Salvagg’-salvataggi dalla mansuetudine”.Una peste percorre la società contemporanea: l’ ammansimento. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla
frammentazione del lavoro, dal ricatto, dal precariato, isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato
alla rete. Ad affermarlo è Vinicio Capossela artefice della manifestazione che quest’anno sviluppa il doppio tema del salvataggio, del salvamento, della salvazione e quello del selvatico in opposizione al mansueto. L’Irpinia, terra in cui si svolge il festival, prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini selvatici, ammansiti dal “contributo”, ma di indole selvatico, come le faine, le volpi e i lupo dell’immaginario totemico locale. Protagonisti dello Sponz saranno i rappresentanti del
popolo Mapuche, in lingua tradizionale “Gente della Terra”, originari del sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia; per l’intera settimana presenteranno le loro cerimonie ancestrali, i riti propiziatori, musiche e danze, terapie collettive e medicina naturale. Ci saranno anche i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei
boschi della Basilicata: uomo che si fa albero e albero che si fa uomo.
Essi invaderanno i vicoli e i sentieri con i Merdules, le maschere sarde di Ottana che recano tracce degli antichi culti del Mediterraneo arcaico ed in primis quello della fertilità; a fargli compagnia si aggiungeranno i diavoli del Krampus di Canazei (Tn) che attraverso lo “spavento” , nel buio del paese, assumeranno il ruolo rituale punitivo/ educativo per rendere edotti i più piccoli della scelta fra bene e male. Un festival che durante il giorno sarà itinerante, passando per luoghi di grande suggestione selvatica come la località Santa Maria in Elce, la rupe di Cairano, il vallone della Cupa, per concentrare poi le attività serali a Calitri. Anche quest’anno sarà riattivata la linea ferroviaria storico Avellino-Rocchetta S.Antonio e, dopo il grandissimo successo della scorsa edizione, torneranno gli
incontri della Libera Università per Ripetenti che proporrà i Corsi di “Antiaddomesticamento alla mansuetudine”, con l'antropologo Vito Teti.Verranno proposti le Radure, spettacoli pomeridiani in luoghi selvatici da raggiungere a piedi, gli “S-Fascismi”, ossia le liberazioni dal fascio razziale e ideologico e le “Restanze”, in alcune stazioni della ritrovata linea ferroviaria per riflettere sui temi

 della consapevolezza, della volontà e della responsabilità al contrario della rassegnazione e dell’attesa; i “Salva-genti” saranno esperienze di salvataggio su temi di profughi, frontiere, lingue in estinzione e i “SalvaTaggi”intesi come lotta agli attentati senza regola all’ ambiente,
alla salute, all’abbruttimento sociale (abusivismo selvaggio, eolico selvaggio, trivellazioni). L’ affascinante fil rouge della kermesse verrà declinato anche sul piano gastronomico dall’ associazione I Mesali con la “Selvaggineria”, giusto per riprendere qualche sana abitudini.
                                                 
                                                                                                                             Giuseppina Serafino

giovedì 2 agosto 2018

A tutta Spagna

Viaggiare per la Spagna è un’esperienza che attira inspiegabilmente per le molteplici opportunità di svago e di immersione in una cultura che restituisce il sapore delle nostre radici e di affascinanti
ricordi da condividere. Gabriel Garcia Marquez ha scritto “La vida 
no es la que uno vivò sino la que uno recuerda, y còmola recuerda para contarla”, rammentandoci che “la vita non è ciò che hai vissuto, ma ciò che ricordi e come la ricordi per raccontarla”. Perché non partire dal versante francese dei Pirenei, più precisamente da Saint-Jean-de_Port per arrivare, dopo un cammino intriso di valori 
Cattedrale di Santiago de Compostela
introspettivi a Santiago de Compostela, in Galizia passando per Pamplona, Logrono, Burgos e Leon. Si può decidere di percorrere 120 chilometri, iniziando da Sarria per giungere dopo 22 chilometri a Portomarin, rinomata per l 
acquavite e, soprattutto, per la chiesa romanica di San Pedro del X secolo o di San Nicolao, costruita alla fine del XII secolo e 
dichiarata complesso storico-artistico. Si riprende il percorso per 25 chilometri fino a Palas de Reis e poi per Melide ed Arzua, città famosa per il formaggio tradizionale galiziano DOP Arzùa-Ulloa, dalla forma discoidale, è prodotto con latte di mucca Rubia 
Gallega, Frisona o Pardo 
Alpina.Per chi ricerca il fascino dell’Andalusia è d’obbligo godere dell’incanto di Malaga, città natale di Pablo Picasso, capitale della Costa del Sol, con l’Alcazaba, la celebre fortezza di epoca musulmana e il suo Teatro Romano. Si visita poi la capitale andalusa Siviglia, situata nell’entroterra e sulle rive del fiume Guadalquivir; ci si perde piacevolmente fra i quartieri popolari Triana e La Macarena per andare ad ammirare il suo ricco patrimonio architettonico e gli edifici 
Patrimonio Unesco come 
l’Alcàzar, la Casa de Pilatos e il Palazzo Comunale.   Cordoba con la Mezquita-Catedral (la grande mosche araba, oggi Cattedrale dell’Immacolata 
Concezione di Maria Santissima ) e il 
Quartier Ebraico, la Juderia con i tipici “patios”. Tappa successiva è Granada, ai piedi della Sierra Nevada con la celebre Alhambra, Patrimonio Unesco con i Giardini del Generalife e il quartiere Albayzin. Fra i luoghi
che consentono delle vacanze ritempranti vi è San Pedro de Alcantara, una località della Costa del Sol, a pochi chilometri da Marbella, con un susseguirsi di spiagge che vanno da Guadalmina fino a Puerto Banus, il porto più lussuoso ed esclusivo di tutta la Costa. Altra meta ricca di fascino è se si dispone di un periodo di villeggiatura alquanto dilatato si può optare per Corralejo, sulla costa nord-orientale, la località più animata dell’isola di Fuerteventura, alle Canarie, con il rinomato Parco Naturale e le sue spiagge ventose, con dune come la Playa del Moro, 
che ospita fauna selvatica e in via d’estinzione. Si possono ossevare incantevoli scorci panoramici dal vulcano Montana Roja, per approdare, a pochi minuti via mare, verso la particolarissima isola di Lanzarote, appagandosi di ulteriori meraviglie offerte dal territorio spagnolo (fonte Evolutiontravel).  Non resta che partire!      
                                                                           
                                                   
                                                                              Giuseppina Serafino

lunedì 30 luglio 2018

“Una Liguria sopra le righe”

Varazze-lungomareEuropa
La Regione Liguria ha ufficialmente lanciato una campagna per scoprire l’anima della regione nelle sue molteplici sfaccettature raccontate anche dagli abitanti attraverso l’hastag #orgoglioliguria . Sulla scia dello slogan principale, ogni comune ha creato il proprio hastag, seguito dal nome della  località. Il mondo dei social si è subito scatenato con circa tremila fotografie su Instagram. Chilometri e chilometri di vernice colorata e circa 240mila bollini gialli (bambini), blu (curiosità, e rossi (arte), sono stati utilizzati per individuare 228 percorsi, con eventi ideati grazie all’aiuto dei cittadini, associazioni, pro loco e parrocchie, segnalati sul sito lamialiguria.it .Ognuno
dei 78 Comuni aderenti è attraversato da tre righe colorate dipinte sulla strada, ognuna di esse corrisponde ad un modo di vivere la Liguria da esplorare su 3019 tappe, lungo un suggestivo percorso denso di emozioni, che si estende per 485 chilometri. Un grande successo che viaggia in parallelo con i dati boom delle presenze turistiche in Liguria rilevati nei mesi di aprile e maggio con 2,5 milioni di presenze. Sabato 28 luglio il Presidente della Regione della Liguria, G. Toti, alla presenza del Sindaco di Savona  D.Caprioglio ha ufficialmente aperto la campagna promozionale partendo da Varazze, dove il

Sindaco A.Bozzano ha fatto gli onori di casa con esponenti dell’  amministrazione comunale e delle più importanti realtà locali, come il Presidente del Parco Beigua e Sindaco di Sassello, Daniele Buschiazzo- Sono stai mostrati alcuni delle principali luoghi che caratterizzano la rinomata località balneare partendo da piazza Beato Jacopo, in particolar modo sono stati esibite delle eccellenze che contraddistinguono l’#orgogliovarazze. Il simpatico Marco della gelateria “I Giardini di marzo” ha fatto assaggiare il suo gelato al basilico e al
di lagaccio, gusto che è presente nei rinomati biscotti della pasticceria Giordano, un cenno anche ai “Mandilli de Vaze”, un tipo di pasta quadrangolare con impresso il simbolo cittadino, con semola di grano duro e farina di farro, prodotto dal pastificio artigianale Fiorini, attivo dal 1967 Toti. Dopo essersi soffermato per i selfie di rito con villeggianti e residenti, si è fatto ritrarre con un gruppo di giovani dell’Accademia di danza” G. Badano, che hanno simpaticamente ballato sulle note dell’inno
“Portami a Varazze” , esibendo la maglietta “Liguria tra le righe”. Sono stati esibiti altri veri gioielli di Varazze al corteo istituzionale preposto al rilancio di questo variegato fazzoletto di territorio: l'incantevole ciclopedonale del lungomare Europa che porta a Cogoleto ed Arenzano, a bordo del trenino rosso, La Collegiata di S.Ambrogio. Peccato che non sia stato possibile mostrare gli straordinari angoli di Paradiso che fanno capolino da Parco del Beigua e sull’Alta via dei Monti Liguri. L’auspicio di molti è quello che si provveda a mettere in atto degli adeguati collegamenti affinchè si possa accedere a questi luoghi fruendone lo straordinario incanto.
                                                                   
                                                                                                                                      Giuseppina Serafino