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mercoledì 20 giugno 2018

La Costa Smeralda allunga l’estate

L’Assemblea dei Soci di Smeralda Holding ha approvato il bilancio di esercizio 2017, registrando per la prima volta un risultato che supera i cento milioni di euro di ricavi, con un + 15% rispetto all’anno precedente.
 La società italiana sopracitata, controllata dal sovrano Qatar Investment Authority, è proprietaria dal 2012 di asset e terreni lungo la Costa Smeralda. L’incremento di presenze è il frutto della scelta strategica di aumentare di cinque settimane il periodo di apertura degli hotel con l’obiettivo di allungare la stagione turistica, grazie ai progetti del piano quinquennale con un imponente programma di investimenti. Si prevedono 30 milioni di euro per il biennio 2018-19 e circa 120 milioni di euro fino al 2023 per una sontuosa ristrutturazione degli asset, rinnovando il numero e gli standard delle attività di ristorazione e intrattenimento, creando nuove infrastrutture sul territorio.                         
La riqualificazione degli alberghi coinvolgerà alcuni tra i più rinomati architetti del mondo come il designer e scenografo francese Bruno Moinard e Matteo Thun per un nuovo beach club sulla spiaggia di L’Itriceddi; al Romazzino è stata inaugurata una SPA-in partnerships con My Blend by Clarins- e al Cervo saranno aperte le “next generation meeting and conference rooms”. Per sviluppare l’enogastronomia locale e introdurre dei concept distintivi di brand della ristorazione internazionale, sono stati selezionati Nikki Beach per la gestione del beach club della spiaggia di Cala Petra Ruja; Novikov Restaurant e lo chef pluristellato Antonio Mellino che con il suo ristorante “Quattro passi” subentra nella gestione del Pescatore. 
A questi si aggiungono l’apertura del Nuna nel centro di Porto Cervo, affidato a Rafael Rodriguez, lo chef peruviano più premiato d’Italia, e il pop-up del ristorante giapponese Matsuhisa San all’interno dell’hotel Cala di Volpe. Sul fronte dei servizi, Smeralda Holding- che gestisce il 
Cantiere navale e la Marina di Porto Cervo, in grado di ospitare 700 posti barca fino a 160 metri, ha selezionato IGY Marinas per il supporto in tutte le attività di custode service.L’attrazione principale sarà l’ambizioso progetto di Waterfront Costa Smeralda, nel Porto vecchio, che per 70 giorni ospiterà eventi e concept store di prestigiosi marchi di lusso. 
Gli investimenti consentiranno di generare importanti ricadute sull’economia del territorio, con la creazione di nuovi posti di lavoro. Saranno oltre cinquanta gli appuntamenti multiculturali promossi dal Consorzio Costa Smeralda, l’associazione nata nel 1962 per volontà del Principe Karim Aga Khan con lo scopo di promuovere lo sviluppo urbanistico e territoriale del luogo e che ora collaborerà con Smeralda Holding per allungare la stagione estiva.
                        Giuseppina Serafino

domenica 17 giugno 2018

Pedalando a Cuba

Una vacanza in bicicletta è un modo per soffermarsi nei luoghi gustandone appieno le particolarità che lo connotano. Non sono molti coloro che hanno pensato di visitare Cuba con un ebike, toccando la provincia più occidentale su strade poco trafficate, con una guida e il comodo trasporto dei bagagli.
Si parte dalla capitale, L’Avana, per ammirare il centro città (Vedado), El Capitolio, la Plaza de la Revolucion e dirigersi per una sosta refrigerante sul lungomare, il Malecon; altri luoghi da ammirare sono le celebri Plaza de Armas, de San Francisco de Asis, Veja, e de la Catedral. I tratti più suggestivi sono quelli che conducono a Pinar del Rio, una cittadina celebre per la produzione del tabacco, con i suoi musei e i graziosi edifici colorati, dopo una pedalata di 10 km si arriva nella Valle di Vinales, dove tra rocce scoscese cresce questo tipo di pianta. Si riprende il percorso e dopo circa 55 km si raggiunge la Sierra de Oreganos, una catena montuosa con facili saliscendi che conducono alla pittoresca spiaggia di Cayo Jutias.
 Ritemprati da una meritata sosta e rifocillati da cibi locali, si riparte per un tratto di 30 km, lungo la strada di Jagua Vieja, nella Valle di Ancòn, dove la natura incontaminata viene intervallata da piantagioni di caffè. Non può mancare una sosta in una delle capanne utilizzate da Fidel Castro come quartier generale durante la rivoluzione. In bus ci si dirige verso l’albergo ad Aguas Claras, perfetto punto di partenza per una tranquilla camminata rigeneratrice e in seguito Cueva de Los Portales è la meta giusta per ammirare una grande grotta formatasi con l’erosione del Rio San Diego (luogo in cui Che Guevara teneva le riunioni segrete nell’ottobre 1962). Si riprende la bicicletta per dirigersi a Soroa, lungo la Carretera Central ( 45 km), qui è raccomandata una visita al famoso Orquideario Soroa, giardino terrazzato sulle pendici di una collina che presenta una pregevole collezione di 700 specie di orchidee da tutto il mondo.
 L’ultima pedalata, a suggello di questo intrigante viaggio, è quella di circa 20 km che porta a Las Tarrazas, un’area rurale di sviluppo sostenibile che comprende 25.000 ettari di foresta nel cuore della Sierra del Rosario. Nel 1985 è stato riconosciuto come Riserva della Biosfera dall’Unesco.
Un’ultima tappa, questa volta in bus, può essere effettuata ancora a L’Avana per visitare il Museo de Arte Colonial e recarsi a curiosare presso la Bodeguita del Medio o El Floridita appagati da una faticosa immersione in un’ambiente dai meravigliosi contrasti. (Evolution travel)     

giovedì 14 giugno 2018

Storie eccel…lenti in Alto Adige


L’Alto Adige è un fazzoletto di terra di circa 7.400 Kmq, un mondo a misura d’uomo che racchiude il segreto dell’eccellenza e del benessere. La sua unicità deriva dalla commistione delle tre culture che la contraddistinguono: italiana, austriaca e ladina. L’immensità di questo territorio lo si può comprendere effettuando escursioni dalle Dolomiti alla Val Venosta e alla Val Passiria. 
Un percorso lungo circa 108 km con meravigliosi scorci paesaggistici dalle sorgenti dell’Adige al Passo Resia, fino a Stava in Bassa Val Venosta.     
 La cascate di Stanghe permettono di ammirare bei percorsi tra ponti di legno e scalini naturali, dal paese omonimo fino al Ponte Giovo, così come quelli nei pressi del Lago di Caldaro, con la romantica gola Rastenbachklamm, risalendo fino alla cima delle cascate. Per gli appassionati dell’arrampicata la zona ideale è quella delle Torri del Vajolet (Massiccio del Catinaccio) e l’Alta Via transfrontaliera che unisce le dodici vie ferrate esistenti: tra il Cadore e la Pusteria, dalle Tre Cime di Lavaredo alla Val del Gail, da Sesto a Kartitsch. Affascinanti storie secolari sono custodite tra Glorenza che ospita l’unica diga chiusa dalle Alpi e Castelrotto-tra il Monte Calvario e La Bullaccia- inserito fra i Borghi più belli d’Italia.
 Anche Vipiteno e Chiusa restano impresse per la torre dell’orologio ferma sempre alle dodici e per i vicoli artistici, mentre Egna è stata premiata per i suoi antichi portici e per il tessuto tipicamente mercantile.Più di 600 km di itinerari si snodano per gli amanti delle due ruote e il Brixen Bikepark di Bressanone; si può pedalare dalla celebre Via Claudia Augusta-antica strada romana costruita più di 2000 anni fa- fino alla Val Pusteria che parte da San Candido.  
La ciclabile BrenneroBolzano-lungo la Val d’Isarco-dal confine con l’Austria conduce alla scoperta di città ricche di storia e di fascino.L’Alto Adige dona momenti di benessere, il tempo si ferma infatti dinanzi al fragore delle cascate di Riva in Valle Aurina o immersi in una delle vasche delle Terme di Merano. Esistono anche metodi alternativi per riconciliarsi con la natura come ad esempio il bagno di fieno, molto diffuso nell’Alpe di Siusi, ricco di fiori ed erbe aromatiche, svolge un’azione rilassante e tonificante, di pregio è il bagno al pino mugo-olio essenziale estratto da piante spontanee che crescono in Val Sarentino.   
Altri trattamenti rinomati sono quelli alla castagna per l’elevata quantità di potassio, vitamina C e beta-carotene da scoprire in Alto Adige Balance e i suoi numerosi pacchetti vacanze. Una grande eccellenza si rileva nell’enogastronomia con prodotti di altissima qualità: dallo Speck Alto Adige IGP al Latte e i suoi derivati a marchio di Qualità Alto Adige, dalla Mela IGP, al Formaggio Stelvio DOP, fino ai vini pregiati Lagrein, Gewurztraminer e Schiava/Vernatschn, frutto dei vigneti autoctoni presenti sui pendii soleggiati delle vallate. Basta avventurarsi fra le malghe nei dintorni di Brunico, le baite della Val Gardena e dell’Alta Badia per godere dei profumi più tipici della tradizione culinaria ladina tra Cranfuncis-ravioli di spinaci e la 
Panicia, minestra di orzo e di Speck. Straordinari sapori dell’Alto Adige che possono essere gustati in differenti periodi dell’anno fra molteplici feste ed eventi che celebrano tradizioni ataviche legate all’essenza di questo suggestivo territorio.                                                                            
                                                                             
                        Giuseppina Serafino

lunedì 11 giugno 2018

E…state a Livigno

Come in inverno anche in estate, Livigno si conferma una destinazione lifestyle che offre molteplici opportunità di sport e di svago, con il filo conduttore vacanza active e natura. Si va dallo shopping duty –free in un vero e proprio centro commerciale open-air in alta quota con circa 250 negozi, alle sagre che celebrano le origini contadine della valle e le sue tradizioni come la Notte Bianca (14 luglio) e la Notte Nera (10 agosto), la festa patronale di Santa Maria Nascente (6 settembre) e l’Alpenfest (22-23 settembre) che celebra il rientro del bestiame dalla transumanza estiva a Livigno e Trepalle.   
Per tutta l’estate verranno richiamati biker runner e triatleti professionisti e non, impegnati in competizioni di respiro internazionale come la Livigno Skymarathon r la Livigno K 17 ( 16 giugno), la Bike Transalp, la Stralivigno e la Icon Xtreme Triathlon. Una chiave di scoperta del territorio è quella contraddistinta dalla gastronomia con i suoi prodotti tipici delle montagne: il Sentiero Gourmet con i suoi 5 km di tappe del gusto, curate dall’Associazione Cuochi e Pasticcieri di Livigno è un’occasione per gustarli appieno.
Il 24 agosto ci sarà un richiamo alla stagione invernale grazie al doppio appuntamento con il Trofeo delle contrade & 1kshot: i livignaschi agghindati in abiti tradizionali si sfideranno in una gara sugli sci in occasione del Trofeo delle contrade. In tale data si svolgerà anche la gara 1kshot che vede gli atleti della Coppa del Mondo Biathlon e fondo competere per il podio fuori stagione; un evento che anticipa la stagione autunnale dello sci nordico, al via già da ottobre e che si è reso possibile mediante la tecnica dello Snowfarm. La neve che verrà utilizzata per predisporre il tracciato, è stata stoccata in inverno nella piana centrale del paese e ricoperta con segatura e in seguito con un telo geotermico, che isola dalla temperatura dell’aria e che riflette i raggi solari. Livigno è scelta anche per le sessioni di altitude training e dal 1 al 21 luglio per l’atteso arrivo della Nazionale Italiana di Nuoto con Federica Pellegrini. Vasche e circuiti faranno da cornice agli allenamenti in quota di compagini nazionali e internazionali , oltre alla Nazionale di Nuoto della repubblica Ceca e a quella italiana di Canottaggio. Il cosiddetto
“Piccolo Tibet” si prepara ad accogliere anche campioni di Triathlon provenienti dal Giappone e dalla Gran Bretagna, oltre Giulio Molinari atleta del Team Livigno. Svariate opportunità per visitare una località come Livigno da riscoprire in aspetti ricchi di fascino per molti desueti. Vittorio Brumotti, già ambasciatore del Fai, attraverserà tutta l'Italia, sulla due ruote per arrivare il 6 luglio al Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, dopo 19 giorni,  2.600 Km e 20.000 m di dislivello,  per promuover e un itinerario naturalistico  e culturale di pregio.
                                          Giuseppina Serafino                                 






venerdì 8 giugno 2018

Festival della Comunicazione 2018

Con largo anticipo è stato presentato a Milano il Festival della Comunicazione che si terrà a Camogli dal 6 al 9 settembre, organizzato da Frame, con la direzione di Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.
Dopo, Comunicazione, Linguaggio, Web e Connessioni, il fil rouge di quest’anno è “Visioni” Gli ideatori hanno spiegato:” Visione è narrazione, sogno, fantasia, talvolta illusione ed inganno. Le grandi innovazioni della storia e le scoperte della scienza derivano da menti visionarie che, spostando l’orizzonte delle capacità presenti, fissano nuovi traguardi.
L’arte, la scrittura e la musica, spesso contaminandosi a vicenda, ci mostrano in atto universi possibili, alternativi e complementari e arricchiscono le visioni del presente, perché possiamo immaginare futuri diversi”. Sul tema Visioni si affronteranno oltre 100 ospiti, rappresentanti della cultura, dell’economia, della scienza, dello spettacolo, dell’innovazione tecnologica dell’Italia e del mondo. Il Festival della Comunicazione 2018 sarà aperto da una lectio magistralis dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano sulla nuova visione dell’ambiente urbano,  con le sue mutate concezioni di tempo e spazio, individuo e socialità. Il Premio Comunicazione verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che con la sua travolgente dialettica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, offrendoci una chiave di interpretazione originale nell’esplorazione del passato.
Novità di quest’anno è la Rassegna stampa in diretta dal Festival, un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante; altro aspetto inedito, l’appuntamento semi-alcolico con la musica, basato sulle playlist di 139 italiani raccolte da Severino Salvemini e interpretate dalla fisarmonica di Gianni Coscia. Tre importanti voci del panorama giornalistico italiano interverranno in un’inedita veste, offrendo al pubblico tre reading teatrali. “Beate le bestie. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca” con Michele Serra; “Balle spaziali” di Marco Travaglio, ovvero che cosa rimane della campagna contro le presunte fake news del web. Federico Rampini con “linee rosse” porterà sul palco la geopolitica e racconterà le trasformazioni dell’attualità mondiale seguendo il tracciato delle carte geografiche.               
Saranno sei le escursioni alla scoperta delle bellezze naturali che circondano il borgo di Camogli.Tre passeggiate diurne per il Monte di Portofino: “Punti di vista del Parco di Portofino” e “la via dei tubi” sulle tracce dell’antico acquedotto. La sera invece ci saranno passeggiate denominate “Accade la notte nel Parco” per ascoltare i magici rumori del bosco e conoscere il mondo dei pipistrelli oltre alla fauna notturna.
Tornano le tre amate gite in battello per navigare lungo l’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino: “Il Whale watching al tramonto” per avvistare balene, delfini e gli altri mammiferi del Santuario dei Cetacei nel loro habitat naturale; un’uscita permetterà di conoscere la tradizione dei borghi marinari e la crociera notturna “Il cielo stellato sopra di me”consentirà di scoprire l’origine mitologica di costellazioni, pianeti e corpi celesti. Per bambini e ragazzi sono in programma dieci laboratori che spaziano dall’educazione alla sostenibilità ambientale, dal mondo marino a quello animale, dal viaggio alla scoperta del nostro cervello, dalla robotica alle immersioni subacquee, allo yoga per tutta la famiglia.
Renzo Piano

                                      Giuseppina Serafino                        

lunedì 4 giugno 2018

Bergamo, vino en primeur

L’Azienda Agricola Le Corne di Grumello del Monte ha ospitato la quarta edizione di “Bergamo, vino en primeur”, una manifestazione che nasce dal desiderio di produttori agricoli bergamaschi di confrontarsi con un attento pubblico di settore. La degustazione en primeur, nata in Francia, consiste nell’assaggiare il prodotto dell’ultima vendemmia per
comprendere e valutare il vino che verrà. Dodici le aziende presenti come per le passate edizioni: Caminella-Le Corne-La Collina-Tenuta Castello di Grumello-Tenuta Le Moiole-La Rocchetta-Valba-Pecis- Tenuta Casa Virginia-Tosca-Eligio magri e Sant’Egidio. Dodici terreni ed esposizioni differenti a rappresentare una straordinaria fascia collinare che va dall’Adda all’Oglio. Vini bianchi frutto di vari vitigni, spumanti, vitigni autoctoni come il Franconia o la Merera in purezza di cui                                           
l’unico produttore è la Tenuta Castello di Grumello col suo Brolo dei Guelfi. Grumello del Monte (BG), rappresenta il cuore pulsante della Valcalepio e viene riconosciuta come Città del Vino. Nell’azienda vitivinicola “La Collina”, la famiglia Invernici produce vino da quattro generazioni e con la conduzione di Luigi si è registrato un costante miglioramento qualitativo della produzione. Il rinnovamento delle coltivazioni e la modernizzazione delle attrezzature di cantina, sono stati effettuati rispettando i canoni della tradizione del territorio di appartenenza. I vigneti, sempre soleggiati,

si estendono sulle colline della frazione San Pantaleone ad un’altitudine di 250 metri sul livello del mare per una superficie di 7 ettari. Si producono per il 30 % uvaggi bianchi Pinot Gris, Pinot Noir vinificato in bianco, Chardonnay e Moscato Giallo Bergamasco) e per il 70% uvaggi rossi (Cabernet Sauvignon e Merlot). Caminella, di Cenate di Sotto (Bg), è un’azienda nata nel 1955, rappresentata da sei etichette, i cui nomi si ispirano al sass de luna, caratteristica pietra calareo-marnosa tipica delle Prealpi orobiche.
Qui la felice esposizione a sud e il vento mite di Favonio compongono il microclima ottimale per la coltura della vite, punta di diamante è il Luna Rossa, prodotto da uve merlot e cabernet sauvignon, appassite in fruttaio e una piccola percentuale di pinot nero. L’azienda Agricola Tosca nasce dalla passione dei coniugi Locatelli che dal 2000 stanno riportando agli antichi splendori i versanti terrazzati della Val San Martino, per vinificare il frutto secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Grazie al recupero di un’antica proprietà monastica del ‘700 nasce Polisena “L’Altro Agriturismo”: il primo Agritur in Italia certificato Clima Hotel. Tenuta Casa Virginia, a Villa d’Almé(BG), valorizza i vitigni autoctoni (come il Manzoni Bianco 6013) e nella loro terra, la Marna di Bruntino, hanno voluto inserire il vitigno Shiraz a livello sperimentale., ottenendo l’autorizzazione della Regione Lombardia, dalla vendemmia 2011.             
Originale l’idea di dare ai propri vini nomi di leggende bergamasche, tradotte oralmente, e ora allegate alle bottiglie in italiano e dialetto bergamasco. La Tenuta Le Mojole, fondata nel 2002, si trova a Tagliuno di Castelli Calepio (BG) con una superficie vitata di circa 2,30 ettari, la proprietaria Marta Mondonico si occupa di tutti i passaggi della produzione, dalla vigna alla cantina, con  grande passione.
 Il disciplinare consentirebbe di raccogliete fino a 170q.li di uve per ha. ma gli obiettivi preposti inducono a vendemmiare, a mano, solo 60/70 q.li per ha. garantendo un’altissima qualità. Uno dei massimi  esperti di Enologia,il prof. Luigi Moio, ordinario all’Università di Napoli, autore del pregevole volume “Il Respiro del Vino” ha introdotto la degustazione, dinanzi agli enoestimatori, ponendo l’accento sull’importanza del 45 parallelo, al nord e al sud, dal quale nascono i più grandi vini, bianchi e rossi: è il medesimo che attraversa anche l’area vitivinicola della provincia di Bergamo, non solo la regione di Bordeaux. L’assaggio di questi vini è stato accompagnato dai salumi di Podere Montizzolo di Caravaggio, e CasArrigoni con i deliziosi formaggi della Valtaleggio. L’amenità del luogo, con la piacevolezza del clima e del contesto naturalistico sono la formula vincente di questo prezioso appuntamento da non perdere, che esalta una produzione vinicola di grande qualità.                                                 
                    Giuseppina Serafino                                      


giovedì 31 maggio 2018

“Gusta” Caorle

Caorle è un piccolo borgo, situato a poche chilometri da Venezia, ricco di storia e tradizioni. I suoi abitanti si sono dedicati per secoli alla pesca: ancora oggi si possono ammirare i pescherecci ormeggiati nel caratteristico Rio Interno.               
Grazie alla sua posizione privilegiata, ha sviluppato in epoca romana un fiorente porto che fu di vitale importanza per il controllo delle merci fra adriatico ed entroterra nel Medioevo. La cittadina è caratterizzata dai colori pastello delle case, collegate fra loro da viuzze e calli che ricordano la vicina Venezia.
Il centro storico è dominato dal campanile cilindrico inclinato e dalla Cattedrale, splendidi esempi di architettura romanica. La quinquennale festa religiosa /la prossima si svolgerà nel 2020) prevede, dal porticciolo, una suggestiva processione con fuochi artificiali finali.. Ernest Hemingwaj dedicò a questo pittoresco contesto ambientalistico alcune pagine del suo libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”. La località ospita grandi manifestazioni come la biennale Scogliera Viva, un concorso di sculture all’aperto realizzate sugli scogli del

lungomare; la manifestazione letteraria Flussi diversi e, a settembre, il Festival internazionale del Teatro di strada.Ciò che però la inonda di profumi tipici è la tradizionale ” Festa del pesce" che invita a gustarla nelle sua immense prelibatezze. Mentre i pescatori si recano al vicino mercato ittico, è possibile degustare in riva al mare antipasti di moscardini, canestrelli bianchi alla griglia, un risotto alle vongole sorseggiando dell’ottimo vino. Il progetto Gusta Caorle si pone l’obiettivo di far conoscere le tradizioni enogastronomiche del territorio. Questa graziosa località, non vuole essere solo mare e spiaggia ma anche natura, cultura, storia. Oltre alle delizie ittiche, si possono gustare il miele di barena ( che si trova solo in laguna), il riso e i prodotti caseari, dalla Renga alla Brondua (Concordia

Sagittaria), il tutto preparato secondo ricette locali che vengono tramandate di generazione in generazione. Dal 14 al 16 settembre si terrà la Festa del Pesce che nella scorsa edizione ha visto l’introduzione di una grande novità: Sardee in Grea. Si tratta di una competizione gastronomica in cui aspiranti cuochi allo sbaraglio, si sfidano a suon di sardine alla griglia. Un’altra esperienza suggestiva offerta è quella del pesca turismo per scoprire i segreti del mare, degustando il pescato mentre si scoprono i segreti di questo antico mestiere.L’esperienza marinara vien suggellata da una visita ai casoni, le strutture di legno e canna palustre che ospitavano i pescatori e le loro famiglie nel periodo della pesca in laguna.                                                                                     
                                                                      Giuseppina Serafino