mercoledì 19 settembre 2018

L’Invidia di Micam 2018


Il Mondo della calzatura si è ritrovato presso Fiera Milano (Rho), per il tradizionale appuntamento autunnale con Micam, il salone internazionale promosso da Assocalzaturifici, giunto all’86
edizione. Tanti i filoni che si intrecciano in questa vetrina prestigiosa del made in Italy fra 
moda e creatività, artigianalità e industria , esperienza e innovazione. Ai marchi storici dell’ alta moda italiana, quest’ anno si sono 
aggiunti: ALV by Alviero Martini, Cerruti 1881, Fratelli Rossetti, Ferrè Collezioni, Moreschi e Rodo Firenze. Il layout espositivo della manifestazione, ispirato alle tre 
cantiche della Divina Commedia di Dante Alighieri ha affrontato uno dei vizi capitali più diffusi, soprattutto quando si guarda alle fascinazioni della moda: l’Invidia. In occasione della serata inaugurale “Envy in the heel”, gli attori protagonisti dello spettacolo “Kinky Boots” si sono esibiti con un travolgente showreel con un ‘anteprima del pluripremiato musical di Broadway. Le vicende evocate sono quelle di un giovane produttore di calzature, che trova in una collezione davvero “alternativa” la strada per il rilancio dell’ azienda di famiglia ormai in disgrazia. Per la prima volta in Italia, con le musiche di 
Cyndy Lauper e la regia italiana di Claudio Insegno, viene raccontata la strana amicizia 
del giovane Charlie Price e della drag queen Lola, i cui show musicali diventano ispirazione per la creazione di sensuali stivali da donna, capaci di reggere il peso di un uomo en travestì, grazie ai quali il giovane produttore di calzature potrà consacrare il suo sogno di approdare a Milano, alla fiera dedicata a questo articolo.
La voglia di riscatto, la capacità di osare, l’amicizia e l’apertura verso il diverso sono solo alcuni dei temi che la leggerezza del musical, vincitore di sei Tony Awards, regala agli spettatori. Micam ha voluto patrocinare il debutto dello spettacolo che da fine novembre appassionerà gli spettatori del Teatro Nuovo di Milano.Un’iniziativa fortemente voluta da Micam e dalla nostra associazione- ha affermato Annarita Pilotti di Assocalzaturifici- per sensibilizzare sull’importanza del ricambio generazionale nelle imprese a conduzione familiare. Oggi diventa fondamentale saper osare, compiendo anche scelte apparentemente 
azzardate per continuare ad essere competitivi in un mercato in continuo mutamento. Nell’ edizione del salone dedicata all’Invidia, abbiamo portato in scena personaggi che da questo sentimento riescono a liberarsi, trovando ciascuno una propria crescita e una propria identità, oltre gli stereotipi sociali, i legami familiari e le costrizioni del passato”. Grandioso il successo del pubblico di curiosi ed addetti ai lavori alla ricerca di effetti speciali e nuove tendenze.      

                       Giuseppina Serafino

domenica 16 settembre 2018

Pomaria in Val di Non

La 14 esima edizione di Pomaria si terrà a Cles, capoluogo della Val di Non in Trentino, dal 13 al 14 ottobre. Una manifestazione dedicata alla raccolta delle mele D.O.P e alle eccellenze enogastronomiche Km 0-40 in cui il pubblico sarà protagonista di un interessante laboratorio a cielo aperto per assaporare, imparare e scoprire.
Fra le novità più interessanti ci saranno i percorsi sensoriali in cuffia, creati dal collettivo artistico “Miscele d’aria Factory” specializzato nell’ideazione di esperienze immersive.
Si andrà alla scoperta di quartieri come “Doss di Pez” per approdare alla spettacolare terrazza del capoluogo, da cui si dominano distese di meleti, dinanzi al Lago di Santa Giustina, con rumori, racconti e suoni che creano un approccio empatico al contesto.
Tra le attività del 2018 figura anche un trekking urbano legato al mondo delle filande e della bachicoltura, con una mostra sulla storica manifattura serica Viesi nelle sale del quattrocentesco Palazzo Assessorile. Un’altra mostra originale sarà quella dell’artista ligure Paola Nizzoli Desiderato che utilizzando la cera, con antiche tecniche, realizza bellissime sculture per valorizzare la biodiversità. Torneranno le lezioni di raccolta con maestri che insegneranno come staccare le mele dall’albero, con la compagnia Koinè, specializzata in progetti legati alla sostenibilità ambientale, che darà vita a interessanti percorsi teatralizzati.
La bontà del luogo sarà attestato da differenti degustazioni, organizzate con la locale condotta di Slow Food, dedicate a prodotti simbolo della zona come i formaggi dei locali caseifici, mieli prodotti con fori diversi, vini, aceti, distillati, conserve realizzate anche con piante selvatiche e birre.    
Queste ultime, grazie ad acque sorgive di eccellente qualità, stanno conoscendo una stagione di grande vitalità nelle produzioni artigianali con sperimentazioni che adoperano frutti e piante locali. Faranno la loro parte anche i cereali rari -segale e grano saraceno in grande spolvero- trasformati in farine, pani e dolci; si gusteranno succhi, marmellate e salumi squisiti come il profumatissimo speck, affumicato all’antica con rami di ginepro raccolti nei boschi della zona. Gli chef della zona si impegneranno negli show cooking, nelle aree di ristorazione e al cibo di strada: canederli, tortei da patate (frittelle salate),carni in umido e arrostite, polente.
Gli amanti dei viaggi in camper avranno circa 100 posti in un’area dedicata, accessibile gratuitamente. Un progetto destinato a creare un turismo di qualità attuato dall’Associazione “Strada della mela e dei sapori delle valli di Non e di Sole”, nata nel 2003 per volontà di contadini, agrituristi proprietari di negozi artigianali ed enoteche delle Valli del Noce, con i suoi 180 affiliati, essa tutela e promuove realtà artigianali, filiere corte e prodotti a “rischio di estinzione”. 

.                     Giuseppina Serafino

giovedì 13 settembre 2018

Terra Madre Salone del Gusto

Una nuova formula caratterizzerà la dodicesima edizione del Salone del Gusto che si svolgerà a Torino dal 20 al 25 settembre 2018, come sempre organizzato da Slow Food, in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Il tema di questa edizione sarà Food for Change perché si ritiene che il cibo sia il più potente strumento per avviare una lenta rivoluzione, partendo dalla scelta delle materie prime. Un evento che si diffonde in tutto il Piemonte con lo scambio di delegati ospiti nelle famiglie delle oltre 120 Città di Terra Madre e i Tour DiVini, 15 itinerari (organizzati insieme alle Condotte Slow
Food del territorio) per scoprire le bellezze artistiche ed
enogastronomiche. Nel Biellese il tour tocca il santuario di Oropa e il ricetto fortificato e permette di conoscere due Presidi Slow Food: il burro dell’Alto Elvo e il formaggio macagn. Un itinerario di due giorni tra
Alba, Langhe e Roero, dove Slow Food è stata fondata e ha il suo
quartier generale, per scoprire le colline del “Vino dei re”, il Barolo e per partecipare a una ricerca in notturna del pregiato tartufo bianco. A Torino ci sono 150 eventi nel programma ufficiale, che coinvolgono tantissimi quartieri da

Mirafiori e San Salvario. Lingotto Fiere e Oval accolgono due
tra le più significative novità: le cinque grandi aree tematiche # foodforchange, le cucine della strada e le birre artigianali. I Laboratori del Gusto approfondiscono le tematiche delle aree #foodforchange, 104 occasioni in cui cuochi, produttori ed esperti ci aiutano a capire che il cambiamento è a portata di forchetta. I laboratori
Slow Meat sottolineano l’importanza della biodiversità e delle razze, ponendo l’accento sui salumi al naturale-senza nitriti e nitrati-riscoprendo l’alternativa
vegetariana, alla poca carne, ma di qualità, consumata. Nello spazio Slow Fish sarà possibile conoscere varietà di pesce di mare e d’acqua di mezzo mondo-da Brasile alla Danimarca, dal Marocco al Giappone. Sul fronte vinicolo, al Palazzo della Giunta regionale si 
può partecipare a interessanti verticali come quella dedicata al libanese Chateau Musar, ad approfondimenti su territori specifici, dall’Alsazia di Marcel Deiss alla Corsica della denominazione Patrimonio; a questi si aggiungono 11 Laboratori dedicati al patrimonio enologico italiano e ospitati nell’Enoteca di 
Palazzo Reale. Tra gli spazi espositivi internazionali più attesi quelli di Slow Food Japan e di Slow Food Great, segno- quest’ ultimo-di una presenza della Chiocciola sempre più capillare nel Paese che ha ospitato l’ultimo congresso internazionale dell’ associazione. Per essere sempre aggiornati sulle ultime novità di Terra Madre Salone del Gusto 2018 si può seguire@SlowFoodItaly su Twitter con #foodforchange e la pagina www.facebook.com/salonedelgustoterramadre.

                           Giuseppina Serafino                   


lunedì 10 settembre 2018

Trilogia dell’Alto Materano

Matera
Una Lucania aspra dai sapori intensi che si cela negli intrecci di vicende che rappresentano uno spaccato di abitudini consolidate, di frammenti esistenziali connotati da un lento fluire del tempo. Personaggi caratterizzati da un umile contesto di appartenenza ma con una indomita fierezza che li ha resi parte integrante di quegli
scenari contraddistinti spesso dalla fatica di vivere che li ha catapultati in differenti realtà da cui ambiscono a ritornare. Tornare per ritrovare il cuore pulsante delle proprie radici fra quegli agglomerati di pietre che chiamano paesi, fra quelle finestre, socchiuse come gli occhi stanchi degli anziani che stazionano dinanzi agli usci consunti dalla calura e che interrogano gli sguardi dei forestieri
Dolomiti lucane
per carpire il senso del loro passaggio. Accolgo sempre con entusiasmo l’invito a condividere il
piacere della scrittura da parte di autori della mia regione d’origine, quasi volessi ritrovare con il magico potere delle parole, quei profumi di terra e di antiche consuetudini che le immagini non riescono a trasmettere. Ho così ritrovato Giuseppe Colangelo che dopo aver presentato “La freccia di mezzanotte” e “Creta
Irsina
rossa”, ha completato la trilogia sull’Alto materano con il recente “La muta del serpente”- Edizione La Vita felice. Questo romanzo è incentrato sul lento percorso di integrazione di un oriundo argentino che, dopo la caduta di Peron, nella seconda metà del Novecento è catapultato in una piccola comunità della provincia di Matera, dove si ingegna a sopravvivere esercitando diversi mestieri. Ma il passato rimane vivo per le inquietanti lettere inviategli dall’amico più caro che gli procurano un lacerante dilemma
Stigliano
psicologico. Non si fa riferimento ad una cronologia che faccia intuire il periodo di svolgimento dei fatti, anche se il contesto di Stigliano è reale come alcuni dei protagonisti del libro, colmi di ironica rassegnazione, da sempre ai margini della storia e alla ricerca di se stessi. Giornalista free lance, Giuseppe Colangelo, è stato
corrispondente dall’Italia per alcune agenzie di stampa latinoamericane. Ha scritto vari testi di cinema, fra i quali “A zonzo per il Materano. Guida ai tesori, ai sapori e ai set cinematografici di una terra tutta da scoprire”.Insegna Storia del cinema presso l’Accademia di comunicazione di Milano ed ha conseguito il Premio Letterario Nazionale Carlo Levi nel 2015. Il sopracitato scrittore denota una sapiente capacità di intrecciare dramma e commedia in un
Parcomurgiamaterana
luogo in cui molti degli attori che agiscono sono sempre meno artefici del proprio destino, tratteggiando, loro malgrado , il profilo di una Basilicata ripiegata su se stessa e in quello che appare come un affascinante isolamento.                                                                             Giuseppina Serafino

giovedì 6 settembre 2018

Salone internazionale del biologico e del naturale

Il mondo del bio si riunisce a Bologna, dal 7 al 10 settembre per SANA 2018, su 52.000 metri quadrati di esposizione dedicata all’ Alimentazione biologica, alla Cura del corpo naturale e bio, al Green lifestyle, con oltre 950 novità. Il Convegno inaugurale “30 anni di bio: 30 anni di sana. 30 anni di successi per
l’agricoltura del futuro è organizzato da Bologna Fiere e FederBio. “Festeggiamo la trentesima edizione di Sana- ha dichiarato Antonio Bruzzone, Direttore Generale di Bologna Fiere -una manifestazione che si è accreditata come interprete e vetrina di un mercato in costante crescita ed evoluzione. Negli anni lo abbiamo visto trasformare da settore di nicchia a driver di crescita e innovazione”. Nel corso del Sana Novità Award verranno votati i tre prodotti preferiti, uno per settore merceologico, aggiudicandosi il
riconoscimento offerto da
Biofarm: il raccolto di un anno di un albero biologico. In tale iniziative verrà coinvolto il team delle blogger ufficiali di sana: Michela Dessì di CR_eative e Giulia Giunta
di La Mia Cucina
vegetale per l’area food, Elena Rossi di Vanity Space e Valentina Romani di The life of a bee per l’area wellbeing , Raffaella Caso di Babygreen , Selene Cassetta di Viaggio sostenibile per il Gren lifestyle. Per circa 10 giorni in giro per Bologna “Eco-Bio in città” porta appuntamenti eno-gastronomici, presentazione di libri, prove gratuite di
discipline olistiche e gite: lunedì, 10
settembre Natura Sì e Consorzio della Chiusa e dei canali del Reno e Savena effettuano una visita guidata alla Chiusa di Casalecchio, dichiarata dall’Unesco “Patrimonio messaggero di una cultura di pace a
favore dei giovani”. Domenica, 16 settembre si svolgerà una giornata “Insieme incampagna ” nell’ azienda agricola biodinamica La Collina in provincia di Reggio Emilia. Per la prima volta gli espositori e i visitatori di Sana 2018 potranno sperimentare la biodiversità del cibo italiano a Fico Eataly World, il Parco del Cibo più grande al mondo, inaugurato lo scorso 15 novembre .Grazie a
40 fabbriche contadine si può assistere alla realizzazione dei prodotti d’eccellenza dell’ agroalimentare italiano per poi assaporarli negli oltre 45 luoghi ristoro, dal cibo da strada al menu gourmet. Sanny sarà la mascotte del trentesimo della manifestazione che accompagnerà alcuni
travel blogger internazionali che, su iniziativa di Bologna Welcome, percorreranno la Via degli Dei, il rinomato percorso trekking che collega il capoluogo felsineo a Firenze. FederBio, in occasione della festa finale della festa del Bio, trasformerà per l’intera giornata di sabato 8 settembre, la centralissima Piazza Minghetti nel Villaggio del biologico italiano.

Giuseppina Serafino

lunedì 3 settembre 2018

Moldova un territorio di…vino

La Moldova, uno scrigno dell’ Europa centrale fra Ucraina e Romania, è una terra che ha delle tradizioni enologiche e vitivinicole da quando ha ottenuto l’indipendenza. Nel 1990 un decreto del Parlamento ha istituito il Festival “Giornata del vino nazionale”, alla quale partecipano oltre 30 cantine, da grandi aziende a piccole realtà
artigianali , provenienti da tutti gli angoli del paese. Durante i due giorni della manifestazione si tengono degustazioni di vini, concorsi, performance artistiche e teatrali, esposizioni di oggetti artigianali popolari e assaggi di cucina tipica. Quest’anno il Festival si svolgerà dal 6 al 7 ottobre 2018 nella piazza centrale di Chisinau “Stefan cel Mare”, principale
destinazione turistica del paese, chiamata il "fiore di pietra bianca" per i suoi edifici più vecchi che sono di pietra calcarea bianca. Nei pressi ci sono delle belle località che possono essere oggetto di interessanti escursioni come Orheiul Vechi Complex: un complesso archeologico situato in una gola rocciosa del fiume Raut che presenta monumenti ed edifici

risalenti al X sec a.C ; il più particolare di questi è il monastero della grotta ossessionante, scolpito nella roccia calcarea dai monaci nel XIII sec., con una vista spettacolare sul fiume e le pianure circostanti. Lungo la costa di Orheiul Vechi si trova il regno sotterraneo dell’azienda vinicola Pivnitele Branesti che si estende su una distanza di 58 km, ad una profondità di 60 m sotto terra; la cantina ha da
poco aperto un complesso sotterraneo chiamato Stone Age. Un’altra bella testimonianza da visitare è Capriana Monastery , fondato nel 1429, fungeva da residenza dell’ Arcivescovo moldavo; fu uno dei primi monasteri che riaprì nel 1989, dopo essere stato devastato negli anni del dopoguerra, divenendo il simbolo del risveglio nazionale. Ci si può poi recare all’azienda vinicola Milestii Mici, una sorta di città vinicola sotterranea che si estende per 200 km e profondità

fino a 85 metri; contiene oltre due milioni di bottiglie di vino, tanto da essere stata inserita nel Guinness dei primati per la più grande collezione di vini al mondo. I suoi tunnel tortuosi hanno ricevuto i nomi delle strade per aiutare a spostarsi e queste ultime hanno assunto il nome di diversi tipi di vino, è così grande che può essere percorsa in auto o in autobus. L’ azienda vinicola Asconi è una delle più
potenti del paese con un giro di circa 3.500 tonnellate di uva, lavorate con attrezzature e tecnologie all’ avanguardia, possiede vigneti
con una superficie di 506 ettari con varietà
internazionali e autoctone,  nel 2015 ha ricevuto il trofeo “Best Wine Company”. Uno dei monumenti architettonici più importanti della Moldavia è Curchi
Monastery, la cui cattedrale Nasterea Domnului, è stata progettata nel 1872 dall’ architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, con una delle cupole più alte del paese. Merita una menzione il Rustic Art Craft Center poiché la comunità locale ha preservato le
autentiche tradizioni moldave continuando ad utilizzare macchinari secolari, con annesso un piccolo museo dei tappeti di centinaia di anni. Purcari Cellars un vero raffinato tesoro immerso nella campagna, tra il fiume Dniester e il Mar Nero, è una tenuta, costruita nello stile del castello francese con vini che erano popolari come quelli di Bordeaux o della Borgogna, che vennero serviti all’imperatore Nicola II , a re Giorgio V e alla regina Vittoria di Gran Bretagna.
Si può essere infine effettuare un tour panoramico a Comrat, capitale della regione autonoma della Gagauzia, nel sud-ovest della Moldavia, dove la maggior parte degli abitanti sono gagauzi, ossia unici rappresentanti di origine turca affiliati alla Chiesa ortodossa orientale che migrarono dalla Bulgaria per giungere qui nel XIX sec. Appagati dalle movenze di una tipica danza di Gaugauz ma,
soprattutto dallo spirito di…vino che aleggia in
Moldovia, si celerà nel cuore il ricordo di un suggestivo viaggio per molti aspetti unico.

Giuseppina Serafino